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5 buoni motivi per crederci (ancora)!

5 buoni motivi per crederci (ancora)!

Posto che se alla soglia del trenta o già di lì, non si crede ancora abbastanza, è un problema, ho pensato che se sorge anche solo qualche piccolo microscopico dubbio, è importante leggere questa lista dei 5 buoni motivi per crederci! Me lo sono data come monito:

se non ci credi, leggi la lista!

Un modo carino ed elegante per dirmi da sola: “forze e coraggio, leggi sta ca*** di lista e riprenditi subito!

Così ho deciso di condividere la mi lista. Siate clementi la lista dei 5 buoni motivi per crederci è stata fatta nei tempi bui e tempestosi della mia breve esistenza. Adesso siano tutte rose e fiori ma la lista…la guardo!

5 buoni motivi per crederci: la lista!

Se la prima cosa a cui non credi è che non ci credi allora credi a qualcosa: credi di non credere! Bene, allora credi! Un piccolo scioglilingua per dire che c’è sempre qualcosa a cui non si crede. Ad esempio, io non credo che tu possa volermi bene, io non credo che questa oggi piova, io non credo di riuscire a raggiungere questo obiettivo: c’è sempre e ci sarà sempre qualcosa che in un certo senso si crede anche quando crederci parla il non! Stai credendo già a qualcosa ed è per questo che vale la pena credere anche a qualche altra cosa! Credici!

Sto parlando della strada! Seppure quella che hai scelto è lunga, irta, difficile, a tratti in salita, cosparsa di ciottoli, seppure avesse i rovi che spuntano tra i lembi dei ciottoli, se si scivola perché ha piovuto molto, insomma seppure si tratti della strada peggiore che abbiate mai visto e/o letto sui libri fantasy, è la vostra strada! Crederci significa investire nel proprio progetto, credere che quella strada possa essere guardata con un occhio più clemente perché è stata scelta, voluta, combattuta e quindi deve essere percorsa! Credo che … crederci (fino in fondo) sia anche ammettere che abbiamo un gusto pessimo a scegliere le strade!

Forse questa è la frase che mi ripeto più spesso:

giuro: è quasi fatta!

Quando lo scopo è semplicemente essere felici, dirsi in continuazione che è quasi fatta sembra prendersi n giro da soli. Come faccio a dire che è quasi fatta se non ho un dato certo, matematico, incontrovertibile che mi dice che è davvero quasi fatta? Questa è la domanda delle domande eppure è l’unica domanda a cui io rispondo con leggerezza.

Sì, lo posso dire perché è davvero quasi fata! 

Credere, forse, vuol dire investire prima di tutto su se stessi e sulle proprie capacità. Ed allora credere diviene il verbo più bello del mondo perché aiuta ad ammettere che si è le persone più positive del mondo: è quasi fatta, è una bellissima esclamazione di una (quasi) vittoria!

A volte si vede alle volte è lì per scomparire, altre volte ancora sembra un miraggio, e poi è lì per essere preso, afferrato, abbracciato. Cosa vedo? Il risultato! Crederci significa vedere il risultato. Non si materializzerà mai: il risultato va visto con gli occhi dell’anima ed il cuore del corpo, va visto con la speranza e con la tenacia, con la forza e la determinazione. Il riusato va focalizzato e va rincorso a perdifiato.

Una nota di Battisti…! E no, uno scoglio non può arginare il mare. Non può farlo perché il mare è infinitamente più grande di un singolo scoglio, è infinitamente più ambio della sua circonferenza e se quel mare è il vostro obiettivo e lo scoglio è il vostro ostacolo… bhe, provate ad arginare l’obiettivo con un ostacolo!

Questi sono i miei 5 buoni motivi per crederci (ancora)!, una lista breve ma intensa. E la vostra? Quali sono i vostri 5 buoni motivi?

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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