close
5 cose da sapere su Nietzsche!

5 cose da sapere su Nietzsche!

Citato, ricordato, compianto, apprezzato, odiato, difficile, complesso, impossibile (!!), insomma umano, troppo umano. Ho raccolto le 5 cose da sapere su Nietzsche e vi prometto che vi stupiranno!

Nietzsche non era Superman!

Ti svelo un segreto: no, Nietzsche non era Supermen… giuro!  Parlare di Superuomo non significa parlare del personaggio di fumetti, film e cartoon; il Superuomo è una cosa seria.

E’ per questo che, tra le 5 cose da sapere su Nietzsche, la prima è assolutamente questa. Dal punto di vista filosofico, è più corretto parlare di modello antropologico. Sì, l’Ubermensch, l’oltreuomo, è un modello antropologico di riferimento con un significato profondo. Il filosofo tedesco era un eroe di pensiero ma non d’azione: nella vita quotidiana era un uomo normale Come noi, noi aveva le sue debolezze e credeva fortemente di uscire sconfitto dal confronto più importante: quello con il mondo e con le altre persone.

Superuomo insicuro

La sua immagine non fa giustizia di ciò che realmente era ed è per questo che tra le 5 cose da sapere su Nietzsche c’è assolutamente questa: la sua insicurezza.

Non era un uomo capace di farsi valere nella massa, non era capace di coltivare relazioni in cui la sua persona usciva vincente, in qualche modo. Emotivamente instabile, sensibile, incoerente: UN UOMO, insomma! Si sentiva inadeguato, inappropriato alla vita, alle relazioni con gli altri ed aveva difficoltà anche a relazionarsi con se stesso. Come ogni pensatore, era critico con sé e con la vita in generale, severo e perfezionista. Lo stesso Wagner, che per lui aveva rappresentato per un certo periodo il simbolo della grande rivoluzione estetica della modernità, non lo degnava di uno sguardo: troppo giovane e con troppi pensieri che gli frullavano in testa.

Superuomo sano e forte…

Segreto numero tre: no, non era un uomo sano e forte come quell’immagine di superuomo sembra dagli. Ecco la seconda delle 5 cose da sapere su Nietzsche!

Mal di testa continui, lo costringevano a giorni e giorni di completo isolamento, nel buio della sua stanza. Non riusciva a fare nulla: non poteva studiare, scrivere e sopratutto vivere così come voleva. Terribili dolori di stomaco, vomito e nausee, insomma una vita infermale! Spesso era costretto a cambiare città. La sua salute cagionevole necessitava di continue cure ed attenzioni. Per ultima arrivò la quasi completa cecità che per uno studioso non è il massimo. Frustrazione, disgusto nei confronti della vita che gli aveva tolto tanto, forse troppo. No, essere Nietzsche non deve essere stato bellissimo!

Superuomo sui social!

Citato, stracciato, intere pagine dedicate a lui, interi orde di persone pronte a mettere like alla prossima foto cha ha, come frase, una sua frase perchè…dice cose bellissime! Eppure, abbiamo visto che assentire che siano tutte cose bellissime… è difficile.

Il filosofo sofferente, in tutti i sensi, tormentato dall’amore (vedi sotto!), affranto da mille dolori, pensava e diceva cose, a volte, anche moto difficili da comprendere. Leggete qui:

Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante

Bella vero? Va pensata la parola Caos. Abbiamo citato prima Wagner, di cui Nietzsche era affascinato perchè la sua musica era titanica, forte, rompeva gli schemi e abbatteva ogni genere di barriere. Era una musica oltre gli schemi perchè dentro di sé era riuscito a riordinare sul caos che aveva dentro. Il caos va inteso nel senso classico del temine. Nell’antica Grecia, in caos si opponeva all’ordine e questi non era altro che un ordine acquisito. Dal turbinio d’idee che ognuno ha dentro di sé è possibile generare, riordinandolo, una stella danzante ovvero qualcosa di prezioso e compiuto capace di affascinare. ATTENZIONE: questa è una interpretazione di 200.000…

Superuomo innamorato…!

Dopo tutti queste cose da sapere sul grandissimo filosofo tedesco, vi aspettereste che la quinta cosa da sapere su Nietzsche riguardi l’amore? Difficile non pensare ad un controsenso!

Eppure l’amore c’entra, eccome! 1882 incontra Lou Salomé, la compagna di un suo caro amico Paul Rèe. Bella, intelligente e per lui fu subito un colpo di fulmine (vi ricorda qualcuno? Forse noi, che probabilmente ci innamoriamo 5 volte al giorno!?). La storia è struggente: lui chiederà a lei di sposarlo ma lei gli da un due da picche clamoroso. Poi, lei, va a vivere a Berlino con Lou, senza sposarmi. Nietzsche ne soffrì terribilmente e così il filosofo della morte di Dio, la volontà di potenza e quant’altro, semplicemente si scoprì innamorato, profondamente innamorato e capace di sentimenti bellissimi!

P.s. Foto prese dalle bacheche bellissime di Pinterest!

Licenza Creative Commons

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

Filosofia: Versione di latino Maturità 2017

Libri da leggere questa estate 2017

Leave a Response