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Amare Platone, una rilettura del Fedro

Amare Platone, una rilettura del Fedro

25 giugno 2016#libri700Views

Livio Garzanti ha ereditato dal padre, Aldo, l’omonima casa editrice. Ho letto la sua storia. Nasce in una caldissima Milano nel 1921, il primo luglio. Muore nel febbraio del 2015 sempre a Milano. La sua attività di editore si è intrecciata con quella di scrittore. E’ tra la bancarelle di Port’Alba che tempo fa (tanto tanto!!) ho trovato questo libro: Amare Platone, una rilettura del Fedro.

Platone non conosceva se stesso e solo poteva cercarsi e riconoscersi nell’attività senza sosta del pensiero come “il bimbo che è in noi” che cerca il proprio essere nel suo mondo sperimentando gli oggetti che lo circonda, Platone vedeva con l’occhio della mente e con l’immediatezza dell’istinto.

Dalla quarta di copertina è visibile il motivo del libro: uno sguardo interessato a vedere cosa c’è dietro il personaggio Platone. Cosa lo ha caratterizzato e cosa lo compone veramente. Platone è quello delle massime, quello dei dialoghi pi famosi e controversi ma è anche altro. Tale altro è quello che Garzanti vuole mostrare tramite la rilettura di uno dei dialoghi più importanti e più tosti di tutta la sua filosofia: il Fedro. Tre discorsi sul tema dell’amore, scritti nel 370 a.C.

L’amore rappresenta l’espediente per parlare della retorica e del suo corretto uso, in connessione con l’educazione e la filosofia. Fedro è un giovane ateniese appassionato di retorica che un giorno incontra Socrate e con lui inizia a parlare di retorica. In uno scenario di grande bellezza e amenità (i due sono fuori Atene, nella valle dell’Illisso ad est della città), Freddo consegna il discorso che Lisia, oratore del tempo, aveva pronunciato sull’amore. Il punto del discorso era sulla necessità di concedere favori a chi non è innamorato piuttosto di concederli a chi lo è.

A capo coperto, Socrate parla con Eros assumendo il punto di vista di Lisia. I tipi di rapporti presi da esempio sono quelli che si creano tra un giovane e un uomo dell’alta società. Socrate va avanti e dimostra, a Fedro, come il punto di vista di Lisia permetta di fare un discorso retorico molto più completo e articolato, sottolineando come sul modello listano, si costruisce uno degli aspetti di Eros: la tendenza al piacere. Oltre questo, è necessario parlare di Eros compiutamente ed allora Socrate propone un terzo discorso all’interno del quale si parla di Amore. Il dialogo finisce per diventare una descrizione della metafisica delle idee, un racconto dell’amore e dell’idea di amore che proseguirà nel Simposio.

Il testo di Garzanti invita a rileggere il Fedro. La forma dialogica continua ad aiutare e a mostrare come sia importante la riflessione che vi è dietro. La lettura di Garzanti è precisa per questo motivo: mostra qualcosa che all’apparenza il dialogo non dice. Va nel profondo. Leggerli insieme è interessante!

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Tags:#libri
Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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