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AndreMeta: una crescita personale in continuo movimento!

AndreMeta: una crescita personale in continuo movimento!

2 febbraio 2017616Views

Andrea mi racconta dall’Erasmus. Il racconto della sua crescita personale comincia da qui: Bruxelles. Un’avventura che ha visto appieno. A 25 anni, in una casa a 5 piani con 10 persone, ognuna con una storia diversa e con una lingua diversa. L’Erasmus è una splendida esperienza per tutti.

«Il mio Erasmus in Belgio – continua – mi ha permesso di vivere così intensamente tantissime esperienze, in una cultura diversa dalla nostra, a contatto con persone provenienti da tutto il mondo, con ambizioni, desideri e storie tutte differenti, che alla fine io mi sono banalmente detto: “ma allora c’è molto di più nella vita!”. Perché un conto è pensarlo, un conto è finalmente viverlo»

Tutto molto importante ed estremamente interessante sopratutto perché la carica esplosiva di quella esperienza non si è esaurita facilmente. Andrea Metafuni, formato nelle discipline economiche & marketing, ha 27 anni e quella carica del viaggio Erasmus dopo 2 anni, non si è ancora esaurita. «Da allora – racconta – ho iniziato a essere molto più attivo, a viaggiare anche da solo pur di partire e scoprire nuovi posti, nuove culture e avvantaggiarmi con il crudele tempo che disinteressato passa così velocemente, in modo da perderne il meno possibile».

C’è del talento in ognuno di noi, fin dalla nascita. E mi dice che la missione di ognuno di noi è proprio questa crescita personale, molto intima che porta al concetto di talento. «Non è facile trovarlo e  riconoscerlo, – mi dice – ma ognuno di noi deve lavorare su sé stesso. Questo non significa poter essere qualunque cosa, ma semplicemente che ognuno di noi deve essere quello che veramente è».
Ognuno è artista di se stesso, mi viene da dire…! Tra una chiacchiera e l’altra mi fa un esempio bellissimo e cita Michelangelo Buonarroti:

Non ha l’ottimo artista alcun concetto c’un marmo solo in sé non circoscriva col suo superchio”.

«Ognuno di noi ha dentro un’opera maestosa – mi dice – che deve essere liberata, noi siamo gli l’artisti di noi stessi e dobbiamo liberare ciò che veramente siamo togliendo tutto ciò che è superfluo. Via i preconcetti, le paure di non farcela, le sovrastrutture, via ciò che non ci piace e ci fa star male». Leggerlo è un piacere. La vita, quindi come un viaggio circolare «dell’uomo verso sé stesso, come raffigurato nell’Odissea: io sono in pieno mare, in questo momento, in gioco sulla mia barchetta in balia dei venti, cercando di navigare nella direzione che voglio raggiungere».

Ho conosciuto Andrea su Instagram. Lo seguo. Fa delle foto pazzesche e penso subito che un tipo così io lo voglio sul blog. Vede avere una popfilosofia tutta sua. Ci deve essere qualcosa di sentito e di pensato dietro queste foto meravigliose.

La passione per la fotografia è nata in questo periodo di Erasmus?
No, in quel periodo mi piaceva molto suonare la chitarra, cosa che faccio tutt’ora. La fotografia è arrivata al mio ritorno dall’Erasmus. Dopo la laurea, mi venne regalata una reflex. Da autodidatta, ho iniziato a studiare i principi base e le regole della fotografia, uscendo a fare molta pratica ogni volta che potevo.
Non solo foto ma anche video. Mi segnala questo corto intitolato ME vs. ME, qui un Io accademico e commerciale che rappresenta il mondo del lavoro si scontra con un Io delle passioni, della fantasia, creatività e arte. 
Ha letto tanto di Tiziano Terzani! Cavoli dovevo capirlo. : uomo di un’intelligenza e coraggio speciali, fonte di ispirazione che mai si esaurirà in me. Perché vi dico questo? Beh, la storia e la determinazione di Terzani sono segni inconfondibili di un uomo che deve essere preso come esempio di vita. Il suo libro Un indovino mi disse mi ha fatto innamorare di questa idea di girare il mondo via terra, per andare a conoscere luoghi e persone che lentamente cambiano quando si passa da un confine a un altro. E’ un grande sogno che ho anche io nel cassetto, quello di riuscire a girare il mondo e mi piacerebbe farlo in compagnia della mia macchina fotografica, immortalando momenti, ritraendo persone, fotografando paesaggi e raccontarne le storie locali.
Andrea, ma tu nella tua vita che lavoro vorresti fare?
Il fotoreporter/videomaker di viaggio. Ad oggi questa professione è destinata solo a pochi e illustri eletti del mondo fotografico e la strada per farne parte è estremamente in salita. C’è tanto da migliorare ancora, ma chissà il destino cosa avrà in serbo per me. Io intanto cerco di stimolare la fortuna dandogli qualche calcio nel sedere, che sicuramente non guasta mai!
Andrea ha un sito bellissimo, che vi consiglio di visitare! Poi il suo profilo Instagram
Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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Libri in uscita a febbraio 2017

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