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Attentati terroristici: bombardati non d’amore

Attentati terroristici: bombardati non d’amore

Era il 15 novembre e poi il 23 marzo e poi ancora date su date. Gli attentati terroristici hanno più volte sconvolto le nostre giornate. Animato dibattiti, tenuti incollate le persone alla tv! Un attacco capita e nel mentre si vive. E’ questo, forse, l’elemento più difficile con cui fare i conti.

nel mentre si vive

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La vita continua e la vita si interrompe, poi riprende e poi si interrompe e questo gioco al massacro è, da qualche settimana, divento più frequente. Fare l’elenco degli attacchi terroristici dal 2016 ad ora, è inutile e credo sia scontato. Non sono scontati i morti. E’ scontata la paura che abbiamo, tutti. Quando siamo in metro (perchè in metro è accaduto) quando passeggiamo (perchè è accaduto nella via del passeggio più bella di Parigi), quando siamo ad un concerto (perchè è accaduto anche lì), quando siamo in un ristorante oppure beviamo un caffè (perchè è accaduto anche lì), quando passeggiamo per i mercatini di Natale oppure qualli estivi (perchè è accaduto anche lì), quando siamo in chiesa (perchè è accaduto anche lì), oppure quando siamo davanti ad una Moschea (sì, è accaduto anche lì).

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“Non chiudetevi in casa, dicono, non lasciate vincere la paura!” La paura no, non vince ma la paura è presente. Esorcizzarla, continuando a vivere, è forse l’antidoto eppure ad un tratto, la vita si interrompe.

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In Téchne. Le radici della violenza, pubblicato nel 1979, Emanuele Severino dedicava al terrorismo il capitolo d’apertura del suo libro. “Il problema fondamentale – scriveva – non è scoprire le basi del terrorismo, ma comprendere la situazione reale che lo rende possibile”. Insomma, capire cosa muove la violenza, ogni giorno, cosa la determina, perchè e in che modo si può fermare. Come riusciamo ad opporre l’amore all’odio indefesso. La riflessione è dei filosofi. Intanto noi:

Siamo bombardati. Di notizie, di violenza, di terrore, di odio. Siamo bombardati e non d’amore.

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Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

“L’imperfetta meraviglia” di un incontro inaspettato.

Filosofia: Versione di latino Maturità 2017

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