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Avete mai deciso di diventare voi stessi?

Avete mai deciso di diventare voi stessi?

Il percorso ha preso il via. Con gli incontri di mercoledì 14 e domenica 18 ottobre, Cure e pratiche del sé è iniziato. Eutopia è stato il nostro luogo. Il punto in cui ci siamo ritrovati e abbiamo parlato di filosofia. qualche sedia in circolo, blocchi e cancelleria #Bymyhand e si parte.

Abbiamo iniziato con un incontro dal titolo: Condizioni di cura. Modi e tempi del prendersi sul serio. E’ stata un’analisi della necessità pratica di analizzarsi nella quotidianità e della filosofia come strumento di conoscenza. Quanto la filosofia è nella nostra vita? Quanto e quando è giusto che vi entri? Domande che hanno trovto risposta e risposte che finalmente hanno trovato le loro domande. La filosofia semplice e popolare, la filosofia della quotidianità non è quella che narra dei massimi sistemi ma è quella che si insinua nelle maglie della realtà che quotidianamente viviamo e che banalmente, a volte, ci risulta fin troppo stretta. Vi è filosofia ovunque e prima di tutto vi è filosofia in noi stessi. L’esercizio della filosofia deve e può servire a questo; sperimentarsi e conoscersi per poi trasformarsi in se stessi. Far emergere tutto ciò che sempre siamo stati e che sempre saremo: uomini.

Avete mai deciso di diventare? Ecco, la risposta è in noi stessi nel decidere di diventare uomini, enti esistenti in uno spazio e in un tempo ed  in una condizione di consustanzialità che ci apre, inevitabilmente al rapporto con l’io, con il me stesso e con il me di me stesso.

E poi la delega. Il voler far fare ad un altro quello che dovremo fare noi. Va eliminata. Va eliminato l’intermediario, l’intramezzo, l’aiuto. La cura e la pratica del sé è personale e soprattutto è un’autoeducazione profonda della propria persona.

Imparare dalla filosofia significa «formarci, liberarci dalle nostre preoccupazioni, ritornare in noi stessi, lasciare da parte le nostre ricerche della sottigliezza e dell’originalità, meditare con calma, ruminare, lasciare che i testi ci parlino», scrive Hadot. Banalmente oggi si dice: non sto bene con me stesso, non so come rimediare, sento che qualcosa non va, ho perso la bussola, ve ne vengono in mente altre? Bene, sono banalità, la filosofia limita tutte queste banalità ad una sola verità: il sé. Una profonda conoscenza di noi stessi è la chiave per vivere bene.

Il prendersi cura della persona ed il prendersi cura del corpo. La nostra pausa filosofica è stata affidata alla tisana rilassante dell’Erboristeria Herbanova, alle fette Integralbianco dell’Antico Forno Izzo Ciro abbinate a tre tipi di marmellata biologica. La cura dell’altro, invece, ha visto protagonista le piantine de Fiori Maria Rosaria. Piantine, sì, Un modo diverso per prendersi cura di un altro. Un modo diverso per concepire l’esercizio ripetuto e costante di prendersi cura.

Che la piantina cresca bene e che la filosofia sia sempre!

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.
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