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Baricco: tre volte all’alba

Baricco: tre volte all’alba

Tre volte all’alba si incontrano sei persone e più che tre storie diverse. Si incontrano in situazioni, modi, circostanze del tutto diverse. Tre figure femminili forti. Molto forti. Una ragazza molto giovane, un ex poliziotta, una quarantaduenne. Tutte e tre entrano a contatto con figure maschili molto particolari e di intesso una storia che dura poche ore. Il tempo reale e il tempo del racconto viaggino paralleli e la storia si anima tutte le volte. Alessandro Baricco con Tre volte all’alba, ha dimostrato ancora una volta che l’arte di scrivere è per pochi e lui la possiede.

Io amo Baricco. Sono anni che leggo le sue storie e ogni volta è una passione. La scrittura mi piace. E’ fresca e e riflessiva allo stesso tempo, colora le situazioni, descrive momenti e movimenti senza filtri particolari. Vi ho parlato già di Seta, Avete capito la mia passione! Nonostante la controversia Baricco sì, Baricco no, io mi schiero dalla parte del sì! Non ci sono motivi particolari… è solo che scrive e si fa capire, è chiaro e leggero ma non banale. Tre volte l’alba è uscito per la prima volta nel 2012 ed è citato in Mr Gwyn, del 2011, dello stesso Baricco. Alla fine della stesura di Mr Gwyn, lo scrittore ha deciso di scrivere questo libro.  “Tre volte all’alba è una sorta di continuazione del pensiero di Jasper Gwyn, ma può essere capito anche senza aver letto il precedente lavoro”, scrive Baricco nel libro stesso. Una continuazione giusta.

Per le foto, grazie a: deb.romeo, enne.emme, feliciadivera, francescarampon, giulizen, monica_dannibale, roxanashalalala, simo.sic, siriatangorra, ylee_lorefice

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Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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