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Bellezza divina: esiste la filosofia del credo?

Bellezza divina: esiste la filosofia del credo?

Bellezza divina tra Van Gogh, Chagall e Fontana, dal 24 settembre 2015 al 24 gennaio 2016. Palazzo Strozzi sarà il luogo di un’eccezionale mostra dedicata alla riflessione sul rapporto tra arte e sacro, tra arte e credo. Dalla metà dell’Ottocento alla metà del Novecento attraverso oltre cento opere di artisti italiani, tra cui Domenico Morelli, Gaetano Previati, Felice Casorati, Lorenzo Viani, Gino Severini, Renato Guttuso, Lucio Fontana, Emilio Vedova, e internazionali come Vincent van Gogh, Jean-François Millet, Edvard Munch, Pablo Picasso, Max Ernst, Georges Rouault, Henri Matisse. Bellezza divina è un’occasione straordinaria per mettere a confronto opere famosissime studiate da un punto di vista abbastanza diverso dal solito: poste accanto ad altre opere di artisti oggi meno noti.

A Palazzo Strozzi, l’arte sacra è presentata come un vero e proprio “genere” e il credo come una vera e propria filosofia di vita e di esistenza. Bellezza divina analizza, contestualizza, mette insieme quasi un secolo di arte sacra moderna fino ad arrivare agli albori del 1950, l’Anno Santo. La bellezza divina assume un significato di grazia, luce, perfezione che dà sostanza estetica alla forma, in opere che sprigionano ognuna una spiritualità diversa, unica e variegata. Dal percorso espositivo emerge come effettivamente la necessità di esprimere il sacro, di parlare attraverso le immagine e i pennelli del credo sia stata fondamentale in tutto il corso del secolo scorso e negli anni addietro. Credere in qualcuno ed in qualcosa è sempre stata la cifra dell’uomo. Dagli albori della sua esistenza alle note più profonde della nostra epoca, credere è sempre stato un punto fondamentale della vita dei ogni uomo che si riconoscesse nelle maglie di una religione.

Ogni artista ha sentito il bisogno di confrontarsi in qualche modo, magari in forme conflittuali proprie, con la dimensione della trascendenza. La fede ha sentito chiaro il bisogno di riconoscere nell’arte una via alta ed altra di espressione dei propri contenuti anche se, in questo caso, non in modo uniforme. La mostra evidenzia quanto universale e quanto ricco sia stato il confronto tra arte e sacro. Si affermano così le varietà di espressioni che trovano riscontro nelle opere presenti, dallo stile naturalista e narrativo affine alla pittura di storia di fine Ottocento alle ricerche simboliste di inizio Novecento, dalle ricerche del realismo ottocentesco e novecentesco fino a letture in chiave astratta e controversa.

Orario mostra:

tutti i giorni inclusi i festivi 10.00-20.00
Giovedì: 10.00-23.00

InfoTel +39 055 2645155
info@palazzostrozzi.org

PrenotazioniSigma CSC
Dal lunedì al venerdì
9.00-13.00 / 14.00-18.00

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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