close
Bisogno di filosofia: la MassaCritica si muove!

Bisogno di filosofia: la MassaCritica si muove!

12 gennaio 2017614Views

Il nostro mondo ha ancora bisogno di filosofia?

Forse ne ha più bisogno che in passato.

Vi presento la terza A del liceo Artistico dell’ISISS Polo-Cattaneo di Cecina, provincia di Livorno. Oggi parte con lui e i suoi ragazzi MassaCritica, popfilosofie in movimento. A questo popProgetto ci tengo particolarmente. Qui ci sono i ragazzi che fanno filosofia con le domande, con le risposte e con altre domande. Qui la filosofia vive, è popolare, è quotidiana, è giovane. Ed allora vi lascio alle sue parole e vi do appuntamento al Lunedì delle MasseCritiche!

***

Oggi le cose chiare, univoche, condivise (per fortuna o per sfortuna, secondo la filosofia che ci guida) sono sempre meno e quindi è opportuno servirsi della filosofia per dare e darsi spiegazioni. I ragazzi questo lo sanno e a modo loro, nel modo più naturale ed autentico, nelle loro conversazioni si occupano quotidianamente di filosofia; discorsi spesso senza una conclusione, un pò per la difficoltà delle questioni che si pongono (sono giovani, ancora non si sono rassegnati ad accantonare problemi che gli adulti hanno imparato che è meglio far finta di non vedere!) un pò perchè è un’età che ama lasciare aperti i giochi e la possibilità di ripensare, elaborare di nuovo, sperimentare, insomma un’età con connotati simili a quelli della filosofia, mai completamente soddisfatta di quello che è in grado di dire.

E poi i giovani, una buona parte almeno, si trovano anche a studiarla a scuola la filosofia. Alcuni la odiano sin dall’inizio, come se non riuscissero a riconoscerla, incapaci di vedere oltre le pagine del libro e le parole del professore, le stesse domande che si fanno spontaneamente, nella vita di tutti i giorni, e così la vivono come qualcosa di estraneo. Altri la amano considerandola una materia interessante perchè basata su riflessioni di uomini brillanti. Finiscono così nelle stesse insidie dei primi. Perdono di vista che la filosofia, anche quando analizza il pensiero di qualcuno vissuto duemila anni fa, deve parlare di oggi, oppure rischia di  non comunicare ed allora, più che filosofia, qualcosa che si insinua nella vita della gente e la accompagna nel quotidiano, è un bel discorso.

La scuola sta cambiando, non solo per effetto degli impegni che l’Unione Europea si è presa, o per specifiche riforme scolastiche, ma perchè il mondo e i ragazzi stanno cambiando, e la scuola dei loro padri non può più essere adatta. Non si può chiedere ad un ragazzo di indossare gli stessi panni con cui un genitore si sentiva a proprio agio da adolescente, non riuscirebbe ad andare in giro con la stessa naturalezza, sarebbe una caricatura.

Anche la filosofia è impegnata a ritagliarsi uno spazio che consenta di farne esperienza con una naturalezza nuova.

Serve una scuola capace di far uscire dalla posizione seduta i ragazzi e li renda capaci di camminare con le proprie gambe, che sia interessata ad uscire dalle aule e si apra al territorio per dare un contributo, una scuola che non si occupi solo di preparare competenze da esercitare nel futuro, ma che insegni a chiedersi da subito che contributo può essere dato in questo momento, non quando sarò grande, laureato, professionista. I filosofi quando si occupano di educazione, di etica, sottolineano il valore delle buone abitudini per realizzarsi nella vita. Buone abitudini da coltivare il prima possibile.

Il progetto di filosofia che questo blog ospita, sostiene e contribuisce a realizzare, non ha pretese particolari. Ai ragazzi è semplicemente chiesto di fare filosofia riportando le domande che si fanno nel quotidiano. Così crediamo possano condividere la voglia di guardare cosa ci può essere dopo quelle domande, non necessariamente risposte, magari altre domande ancora e sfruttare i mezzi di comunicazione di massa per sviluppare la possibilità di essere massa critica. I lavori che vengono riportati sono frutto dell’impegno di una classe e perciò non saranno firmati con i nomi dei singoli.

Anche questo si spera che aiuti a sviluppare la sensibilità ad offrire il proprio contibuto per il bene comune senza troppi personalismi. Non ci sono tante spiegazioni da dare, vi consigliamo di iniziare dalle loro domande. Questo progetto inoltre è ispirato dalla P4C che mette al centro dei suoi interessi la dimensione più quotidiana e comunitaria della filosofia. Quasi dimenticavamo la classe che inizia questo percorso è la 3 A del Liceo Artistico dell’ISIS Marco Polo di Cecina in provincia di Livorno.

 

*In allegato un documento con cui si spiega il progetto! MassaCritica, filosofie in movimento Manifesto

Licenza Creative Commons

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

Poppettina e le parole gentili

Introduzione a Socrate tra i libri per iniziare a studiare filosofia!

Leave a Response