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Bud Spencer: la mia filosofia della pasta e fagioli

Bud Spencer: la mia filosofia della pasta e fagioli

“La filosofia del Futtetenne è la mia filosofia, è la mia vita. Io sono un Futtetenne”. Fregarnese, non importarsi di nulla che non fosse davvero importante. Questo, forse, è stato il segreto di vita di uno degli attori più alti del novecento: Bud Spencer. Scomparso ieri all’età di 86 anni, Bud Spencer rappresentava un’icona di vita. Napoletano, sportivo, attore, filosofo popolare del nostro tempo che ha cambiato nome e portato in Italia uno stile cinematografico che era solo americano. Nei suoi film ha saputo raccontare di una vita e di una storia, quella italiana, che stava cambiando e lo stava facendo molto velocemente.

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Bud Spencer ha sempre creduto che nell’aldilà qualcosa ci fosse. Diceva, “se non è così mi arrabbio sul serio!”. Una vita piena in cui è stato tutto tranne ballerino d’opera e il fantino d’ippica”. E’ stato anche scrittore. Nel 2014 è uscito Mangio ergo sum. Nel libro ha unito mirabilmente filosofia, cucina e cinema. I piatti raccontati nascono dall’ispirazione dei suoi ben 128 film. Costretto dal suo medico a seguire una ferrea dieta, Bud Spencer racconta che, rigiratosi più volte nel letto in preda ai morsi della fame, fa dodici incubo, durante i quali li appaiono dodici tra i maggiori filosofi della storia.

Da Socrate a Platone, da Cartesio a Kant, fino ad arrivare a Freud. Ogni filosofo gli propone la sua filosofia. Raccontano di sistemi e congetture particolari, occasione per il lettore di fare una rapida e colorita ripassata della storia della filosofia. Bud Spencer, affamato, li riconduce sempre ad una filosofia popolare, contadina fatta di pasta e fagioli più che di etica e morale.

In una intervista ha dichiarato:

Cartesio ha rivoluzionato la filosofia con la sua celebre frase “Cogito ergo sum”. Io ho affrontato la questione da un altro punto di vista: “mangio ergo sum”, perché se l’uomo non ha da mangiare non solo non cogita, ma pure muore. Per questo nel libro prendo le speculazioni dei pensatori altissimi, da Platone a Schopenhauer, e le conduco sempre a una filosofia più semplice, più pasta e fagioli, di vita e saggezza quotidiane. Perché una cosa è sicura: da quando lasciamo la pancia di nostra madre siamo condannati a morte, anche se non sappiamo quando avverrà. Per quanto mi riguarda, ormai sono passati 85 anni

Che dite vi andrebbe una pasta e fagioli?

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Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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