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Buongiorno Resilienza!

Buongiorno Resilienza!

Resilienza. E’ quella proprietà che i metalli hanno di riprendere il loro stato iniziale. E’ quella cosa che ci fa dire “ok, riprendo a fare. Andrà tutto bene!”. E’ quella cosa senza la quale cedere sarebbe la soluzione. Resilienza è ciò di cui vi ho parlato a dicembre scorso e ciò di cui vi parlo ora dopo che la terra ha tremato di nuovo. Ed allora:

buongiorno resilienza!

Fà tornare tutto al suo posto,

piegami ma non spezzarmi,

fammi paura ma non farmi cedere.

Nietzsche diceva:

Tutto ciò che non mi fa morire mi rende più forte

Ma di che forza si tratta? Davvero la morte è l’unico istante in cui tutto finisce? Non capita mai, alle cose di fine prima? Evidentemente no. La morte è l’unico momento in cui le risorse umane, seppur presenti, non posso essere chiamate a raccolta, l’unico momento in cui tutto finisce e nulla ricomincia. Diversamente, la resilienza chiama proprio a raccolta tutte queste risorse umane che paradossalmente crediamo, in quei momenti, di non avere eppure sono lì.

Sono negli sguardi attoniti delle persone che hanno dormito per strada perchè le scosse di terremoto li hanno spaventati.

Sono negli occhi degli anziani che hanno visto il loro borgo negli anni ed ora Camerino è distrutta.

Sono negli occhi dei padri che sistemano le auto per la notte perchè la paura non fa dormire in casa.

Sono negli occhi dei soccorritori che hanno paura di vedere ed allora sono fermi ma in piedi.

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La resilienza è quella cosa tutta umana, troppo umana direbbe Nietzsche, che ci fa restare in piedi, comunque vada, nonostante tutto, sebbene le cose stiano andando in un modo sbagliato. Vanno riprese le forse, e cercato dentro ognuno di noi quella risorsa tremendamente umana che impone di alzarsi e di correre.

Tiziano Ferro ha scritto:

Dicono che mi servirà 
Se non uccide fortifica

Forse Tiziano Ferro ha letto Nietzsche? Forse conosceva la frase e coì è stato ispirato nella scrittura di Sere nere? Io questo non lo posso sapere ma posso dirvi che sì, se non uccide, fortifica e se non mi fa morire mi rende più forte. Ed allora la ballata in musica diventa un remake di qualcosa di umano, troppo umano di filosofica memoria.

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Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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1 Comment

  1. Da appassionata di Nietzsche e Ferro non credo sia un caso che questo post sia stato il prima che ho intravisto. E’ vero che se non uccide fortifica. Un tempo pensavo che ogni esperienza negativa, pur essendo frutto del caso, rimanesse comunque tale. Continuo a pensare che accadono cose che non hanno alcun senso né una spiegazione, ma non che da esse io non possa imparare nulla. Anche il vuoto che ti lascia la perdita di una persona cara o un evento drammatico non si colma, ma quella mancanza può acquisire un senso o addirittura incidere sul successivo percorso di vita. Per me almeno è stato così.

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