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Chiara Gamberale: Qualcosa (di troppo e di niente)

Chiara Gamberale: Qualcosa (di troppo e di niente)

Il nuovo libro di Chiara Gamberale, Qualcosa è veramente qualcosa di meraviglioso. E non lo dico per fare il verso al titolo ma perchè lo è davvero. Un libro che potrebbe essere benissimo un corso accelerato per capire la differenza che intercorre tra il troppo, il niente e l’abbastanza. Parole sparse che hanno, però, un significato importante. Ed allora in un libro che è una favola, con le illustrazioni di Tuono pettinato, la Gamberale racconta la storia di Qualcosa di Troppo, figlia di Qualcuno di importante e Una di Noi.

Quando succedono cose troppo brutte, ci mettiamo un po’ ad accettarle, tanto che all’inizio non ci sembrano nemmeno vere. E mentre la testa prende tempo per capirlr, il cuore ci diventa un pezzo di groviera. È così che succede.

Una principessina dell’eccesso in negativo ed in positivo, amante delle cose troppo belle e impaurita dalle cose troppo brutte. Quando la madre muore, entra nel tunnel del troppo di niente circondata dai Ragazzini Abbastanza che dipingono i loro stati sui lenzuoli, li espongono e condividono così con gli altri ciò che hanno dentro (il richiamo all’utilizzo malato dei social non è poi tanto velato!). La sua vita necessariamente cambia quando incontra il Cavalier Niente che gli insegna l’arte di Madama Noia, ovvero quella sana voglia di inventare storie e di costruire mondi immaginari che riempiono le giornate anche se si sta seduti sul prato. Il cuore sempre troppo pieno o troppo vuoto, aveva difficoltà a far entrare la sua mamma finchè una notte arrivò, proprio quando aveva imparato l’arte della giusta misura.

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Le giornate scorrono via e scorrono pure i possibili pretendenti alla sua mano: Qualcosa di Buffo, Qualcosa di blu, Qualcosa di speciale, Qualcosa di più. La principessa Qualcosa di Troppo impara l’arte della giusta misura, e che del vuoto della morte, così come del vuoto del non saper che dire, non bisogna aver paura. Il vuoto va riempito: sempre! La lezione arriva e arriva dopo un periodo di dolore, come tutte le cose che vanno imparate. Il vuoto va riempito di se stessi e non degli altri.

Una storia bellissima che ricorda Il piccolo principe. Sa di poesia e di cose vere che riguardano ognuno di noi, dalla testa ai piedi. Una storia che induce a chiedersi che cosa siamo noi, che genere di Qualcosa siamo e siamo pronti ad essere, in un insieme di introspezione e sguardo chiaro sulle cose che ogni libro di Chiara Gamberale chiama in causa.

Leggetelo. Entrateci dentro. Questa volta Chiara Gamberale ha scritto qualcosa di MERAVIGLIOSO!

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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