close
Comunicare la comunicazione: le parole che dico e che capiscono

Comunicare la comunicazione: le parole che dico e che capiscono

Quando s dice “è un problema di comunicazione!”. Capita sempre più spacco, di parlare, parlare, parlare e non essere capiti oppure non essere proprio ascoltati. Questo comporta una disfunzione nella relazione io-tu a cui va aggiunta una sana dose di dolo di stomaco misto ad ulcera perchè poi, parliamoci chiaro (e capiamoci!): a tutti piace essere capiti!

Se io parlo tu mi capisci. Ma non è sempre così! Qui sotto ho provato a riassumere graficamente come stanno le cose o almeno come le vedo io.

comunicazione

Io penso cose e il più delle volte penso tante cose. Nell’ambito di una relazione la comunicazione è fondamentale. Provatee a pensare ad una relazione senza comunicazione. La relazione esisterebbe comunque? Mi pare proprio di no. Quindi, valore imprescindibile in una relazione è la comunicazione. Ma quale comunicazione? A naso, credo che ci voglia una comunicazione che comunichi, per dirla in modo banale.

Comunicazione che comunica ma cosa comunica?

La comunicazione che comunica, comunica parole, pensieri, idee e le vuole comunicare passo dopo passo, in modo da farsi capite. Semplice? Assolutamente no, considerato il mio grafico. In un insieme di cerchi concentrici, ciò che io penso occupa il cerchio più grande. Io penso cose e ne penso tante. Poi c’è il cerchio che dimostra cosa io riesco a dire a parole. Perché comunicare non è solo un problema di chi capisce ma anche di chi spiega. Come a scuola. Se l’alunno non capisce forse è la prof a spiegarsi male (se poi i prof. fanno questo pensiero è un’altro problema!!). Ritornando a noi. Quindi ciò che io riesco a dire a parole non è tutto; è una parte. Abbastanza ma non tutto. Poi c’è il cerchio che indica cosa dico alle altre persone. Ovvero ciò che decido di comunicare e ciò che decido di condividere nella relazione con l’altro. In questo punto scatta il non detto, l’omissione, quel “è meglio che non lo dico” che frena e determina un blocco di sincerità.

In fine, dulcis in fundo, c’è lui: il cerchio che indica cosa capiscono le persone. Piccolo, piccolo, piccolo. Troppo piccolo? No, credetemi le persone capiscono solo ciò che vogliono capire. Si interessano solo delle cose a cui vogliono interessarsi e prestano attenzione solo alle cose che piacciono o che fanno comodo.

E se le persone fossero meglio di come le descrivo?

Non so rispondere a questa domanda. Sicuramente le persone sono migliori di quel cerchietto piccolo… ma quando si tratta di comunicazione e di capire ciò che si vuole dire, la disfunzione è dietro l’angolo. Tutto questo perchè comunicare la comunicazione è difficile, complicato, estroso e anche un po’ divertente!

p.s. Ridisegnate il grafico! Sono curiosa di sapere il vostro com’è fatto. 4 cerchi: ciò che io penso, cosa io riseco a dire a parole, cosa dico alle altre persone e cosa capiscono le persone. Condividete, taggandomi,  la foto del vostro schema sui social: Facebook, twitter, instagram sul profilo di @popfilosofia con #comunicarelacomunicazione. Aspetto!!

 

Licenza Creative Commons

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

Poppetina, bambina e madre…

Poppettina e il silenzio visto, sentito e toccato…

Leave a Response