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Il primo progetto Pop!

L’interpretazione del sé. Cosa c’è dietro il singolo apparire?

Cure e pratiche del sé, Ermeneutica & autoeducazione della persona è il primo PopProgetto!

La filosofia unisce e l’amicizia fa il resto. Bar, tavolino, caffè, riunione periodica tra due amiche ma con un ordine del giorno importante: il nostro percorso di filosofia. Il progetto primo che sa tanto di opera prima, di debutto di un’idea.

Manca una penna. Nella borsa di ogni donna c’è sempre una penna, o quasi. Il barista ci presta la penna, un foglio di fortuna e cadono le idee, una dopo l’altra, si affollano, si affrettano per la paura di non entrare. L’amicizia è bella perché si guarda negli occhi, si riconosce e si vuole bene.

Il percorso è nato un po’ così, tra un sorso di caffè e una bustina di zucchero di canna, tra una chiacchiera e l’altra, tra una presa in giro e un sorriso complice.

Con Daniela è così, ogni cosa è così.

Cure e pratiche del sé vuole guardare dietro ogni sé tramite la filosofia, utilizzandola come mezzo ed esercizio atto alla conoscenza profonda di noi stessi. La sperimentazione filosofica è l’obiettivo e conoscere il sé è il punto d’arrivo del training teorico e del training pratico. Lo scopo è che l’uditorio, al termine del percorso, sia in grado di riconoscere l’importanza della filosofia come modo e mezzo del vivere bene. Gli incontri saranno resi più fruibili grazie all’utilizzo di fonti scritte perché l’esperienza della lettura, quando si parla di filosofia, è fondamentale.

Altro aspetto curato è sicuramente il linguaggio. L’espressione con cui verrà affrontato il problema è semplice e lineare d’accordo con il secondo scopo del progetto stesso: rendere fruibile la filosofia ad un pubblico vasto ed eterogeneo. Il principio da seguire qui è necessariamente quello secondo cui sentire la filosofia non è di tutti ma vivere nella e con filosofia è per tutti. Quel caffè è stato profetico. I principi del percorso si susseguono uno dopo l’altro.

Lo stile. Lo stile sarà dinamico e interattivo solo in questo modo è piacevole parlare di filosofia e scoprire come sia semplice curare il proprio animo tramite la pratica di se stessi che si traduce in conoscenza effettiva dell’animo umano.

Fondamentale sarà l’utilizzo dello spazio. Intimo. Le sedie saranno poche, poste in circolo e ognuno sarà libero di muoversi. Senza staticità. Dinamicità. La parola d’ordine deve essere dinamicità! Come dare torto alla filosofia per anni chiusa in un paragrafo di un libro, in un libro di una collana, nella parole di qualcun altro. La filosofia libera e semplice di cui vi vogliamo parlare è questo.

Gli incontri saranno otto. Nei primi sei vi è tanta filosofia quotidiana. La filosofia classica, quella di Socrate e Platone ma non solo, per intenderci, era quotidiana. Era presenta in ogni azione, in ogni situazione. Ebbene, tramite la lettura di quella filosofia è ovvio capire che questa serve giorno per giorno perché è giorno per giorno. I laboratori teorici danno spazio alla parola. Daniela li ha pensati così e così saranno realizzati. Perché ognuno di noi è il filosofo della propria vita: grazie alle parole, il filosofo, che è in noi, può dare forma alla propria storia. La parola infatti è creatrice.  Nel dialogo con se stessi bisogna star molto attenti alle parole che si usano. Le parole hanno un peso sulla nostra anima. Se sono “pesanti” possono arrivare a sedimentarsi sull’anima senza che questa abbia più possibilità di muoversi. Invece, abbiamo bisogno di muoverci, di andare, di cambiare, di trasformarci per diventare sempre più noi stessi. Con una buona base di filosofia teorica, con la giusta motivazione a trasformare se stessi, grazie ad una riflessione costante, tutti possono diventare filosofi di se stessi.

Il dialogo. La parola creatrice. La teoria e la pratica. Gli elementi fondamentali del nostro primo percorso di filosofia. E’ un percorso. Non è un corso. Siamo due ragazze in un bar che hanno capito quanto la riflessione e il pensiero di pensiero possano aiutare nella vita quotidiana. Nulla da insegnare solo da mostrare che la filosofia è un mezzo e uno strumento e nient’altro. Una strada da percorrere insieme, per parlare insieme. Ci siamo.

Il fondo del caffè si è ormai raffreddato, lo zucchero si è cristallizzato sul fondo della tazzina. Il sole intorno a noi, quel caldo con l’aria abbastanza fresca dei primi di settembre e il traffico di Nocera Inferiore. Proverbiale. Siamo pronte. Le idee si sono collegate in un paio d’ore, ogni cosa è al suo posto, ogni particolare deciso. Ora vi è da sperimentare. Il giusto senso l’abbiamo trovato tra le mura di Eutopia –Centro studi & associazione culturale di Amelia Zarrella. Lì avremo il nostro spazio. Lo spazio vivo che per otto volte proverà a vivere di filosofia senza la presunzione di un maestro ma con la semplicità che solo l’esperienza può dare. Perché lei succede, accade e non sa mai come va a finire finchè non si vive.

Cure e pratiche del sé è nato. Una mattina, davanti ad un caffè. Tra il traffico della città e quello dell’anima che non sa mai cosa vuole prima che incontri un’altra anima che l’aiuti a sistemare le cose.

Il percorso è stato presentato sabato 3 ottobre alle ore 17.30.  Gli scatti. La filosofia per immagini.

Gli incontri si terranno il mercoledì, ore 19.00, oppure la domenica, ore 18.30

 

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

Perché accogliere è così difficile?

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