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“Se” del maestro Kipling: cosa fa di un uomo, un uomo?

“Se” del maestro Kipling: cosa fa di un uomo, un uomo?

Se è il tutolo della più bella poesia che un padre possa dedicare ad un figlio. La scrittura è si Kipling, l’autore de Il libro della giungla e Capitani coraggiosi. Contenuta nel capitolo Brother Square Toes del libro Ricompense e Fate.  Un uomo è tale grazie ai sogni, alla volontà, alla libertà, ai desideri che riesce ad esprimere e a realizzare. Ogni passo, diviene un passo oltre verso la formazione di ognuno di noi come vero e proprio uomo e cittadino di domani. Si diventa uomini quando si raggiunge la stabilità, quando si impara a parlare, a pensare, a perdonare, ad amare, a sognare,a  rischiare, a non farci condizionare; quando si impara la perseveranza e a credere sempre in noi stessi, a praticare l’autocontrollo, l’autostima, la fiducia, il coraggio, il dominio di sé, la tenacia e la pazienza.

Si diventa uomini quando davvero, si prende coscienza di ciò che si è e non si lascia che le cose scorrano senza un perchè. La lezione di Kipling. Il se prima di tutto, che presuppone qualcosa se solo riuscirai a fare qualcosa. Di seguito la poesia integrale. Scolpita nelle maglie strette del cuore.

Se saprai mantenere la testa quando tutti intorno a te
la perdono, e te ne fanno colpa.
Se saprai avere fiducia in te stesso quando tutti ne dubitano,
tenendo però considerazione anche del loro dubbio.
Se saprai aspettare senza stancarti di aspettare,
O essendo calunniato, non rispondere con calunnia,
O essendo odiato, non dare spazio all’odio,
Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo saggio;

Se saprai sognare, senza fare del sogno il tuo padrone;
Se saprai pensare, senza fare del pensiero il tuo scopo,
Se saprai confrontarti con Trionfo e Rovina
E trattare allo stesso modo questi due impostori.
Se riuscirai a sopportare di sentire le verità che hai detto
Distorte dai furfanti per abbindolare gli sciocchi,
O a guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E piegarti a ricostruirle con i tuoi logori arnesi.

Se saprai fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
E rischiarlo in un unico lancio a testa e croce,
E perdere, e ricominciare di nuovo dal principio
senza mai far parola della tua perdita.
Se saprai serrare il tuo cuore, tendini e nervi
nel servire il tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non c’è più nulla
Se non la Volontà che dice loro: “Tenete duro!”

Se saprai parlare alle folle senza perdere la tua virtù,
O passeggiare con i Re, rimanendo te stesso,
Se né i nemici né gli amici più cari potranno ferirti,
Se per te ogni persona conterà, ma nessuno troppo.
Se saprai riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore ad ognuno dei sessanta secondi,
Tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa,
E — quel che più conta — sarai un Uomo, figlio mio!

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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