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Dio salvi… The Crown!

Dio salvi… The Crown!

La lunga storia di una regina implosa: le prime due stagioni di The Crown!

I segreti per tenermi incollata ad una serie tv sono:

  1. un’ottima connessione (odio quando il video si blocca!);
  2. un’ottima storia;
  3. attori di cui ho il dubbio fino all’ultimo se stiano recitando davvero.

Sono una che si accontenta. The Crown mi ha letteralmente incollata alla sedia, al divano, al letto… mi ha presa e catapultata in una realtà parallela fatta di “vostra maestà”, “sua eccellenza”, “la prego Primo Ministro”. La serie tv Netflix per cui vale la pena fare l’abbonamento, racconta l’ascesa della regina Elisabetta II d’Inghilterra. O meglio, la serie racconta la corona, quel fardello bellissimo ed a tratti impossibile da reggere, quella spada di Damocle che pende sulla testa di una giovane donna che capisce subito che per sopportare tale per avrebbe dovuto rinviare a qualcosa.

La serie televisiva anglo-americana creata e scritta da Peter Morgan per Netflix, è incentrata sulla vita di Elisabetta II del Regno Unito e sulla famiglia reale britannica. Morgan ha pianificato sei stagioni in modo da coprire tutta la vita della regina Elisabetta. La prima stagione parte dal 1947, anno del matrimonio tra Elisabetta e Filippo di Edimburgo fino allo scoppio della crisi di Suez nel 1956. Mentre la seconda stagione, arriva fino al 1964. 

Rinuncio a me

Ho pensato tanto al concetto di rinuncia che vi è dietro questa storia. The Crown insegna che vi è una realtà superiore, un’entità ultraterrena, una cosa (che non è solo una “cosa”!) che vale molto di più: la corona, appunto.

La corona diventa concetto e simbolo sotto cui si riconoscono uomini e donne del Regno Unito e del resto del mondo. Tutto qui? No, è rinuncia. Due serie per aver ben chiaro che la giovane Elisabetta rinuncia a se stessa, alle sua passioni, al suo carattere, al tempo con i figli, alla felicità della sorella Margaret quando le nega di sposare il capitano Peter Townsend, in quanto già divorziato da un precedente matrimonio.

Rappresentare prima di essere e questo non è per tutti. 

Gelosia portami via

Sicura di sé non lo è mai stata. Sfido chiunque ad esserlo: catapultata i una realtà virtuale in cui essere La Corona è un pensiero fisso. Proprio perché possiamo agire solo su noi stessi, provate a far comprendere ad un marito piacente e giovane che determinati comportamenti non sono ammessi sopratutto perché lava d’uscita del matrimonio, il divorzio, per la corona non è praticabile. Ed allora le donne di Filippo e le sue serate tra uomini diventano motivi di lacrime amare. 

Non da meno il mito di Jackie Kennedy che nel 1961 arriva in visita ufficiale con il marito denigrando la Regina e il Palazzo in cui vive. Ma non è tutto. Jackie bella lo era davvero, per cui la gelosia scaturita dall’attenzione dei media era enorme ed incontrollata.

Anche la seconda stagione scorre via senza dubbi. Bella, appassionante con una regina implosa che non parla mai di sé ma di quell’altro da sé che è la corona, unica ragione di vita. Claire Foy, l’attrice che interpreta Elisabetta II, è straordinaria. Parole e reazioni sono limitate, eteree e vanno lette tra le righe. Ora riuscirà Olivia Colman, la “nuova” regina a non far rimpiangere la “giovane”? La produzione della serie, infatti, ha annunciato che nella terza e nella quarta stagione ad interpretare la regina sarà un’attrice differente: nessun trucco che invecchia e nessun inganno!

Bella, Bella, Bellissima!

Anita

Anita

Content Specialist e specialista nel complicarmi i pensieri come solo le persone che gettano avanti il cuore in ogni cosa che fanno, sanno esserlo. Il Blog è il mio esercizio quotidiano per curare me stessa, per non perdermi, per essere sempre presente.

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