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Donne: noi bimbe divenute. Ma come?

Donne: noi bimbe divenute. Ma come?

photo-1450151156983-86161cfa704dTutto è cominciato quando abbiamo messo il pezzo di sopra del costume, quando il pezzo di sotto non bastava coprire la femminilità che stava venendo fuori, quando le guance rosse erano per l’imbarazzo e non per il sole che picchiava forte; quando sulla spiaggia abbiamo iniziato a non cambiare più il costume dietro l’asciugamani perchè potevano vederci e sarebbe stato sconveniente. Quando abbiamo deciso che la peluria sottile e quasi invisibile sulle gambe era più che visibile e che bisognava fare qualcosa. 

Tutto è cominciato quando gli occhi di papà sono diventati occhi da cui percepivamo la gelosia e non sono l’amore. Quando scoprirci è diventato un problema di curve e di centimetri, quando mamma ci osservava ogni volta che chiudevamo la porta del bagno. Lei restava fuori. Tutto il mondo fuori e noi lì dentro a fare da sole, a fare le donne. Tutto è cominciato quando per fare la doccia abbiamo iniziato a chiudere la porta, quando abbiamo passato la prima piastra ai capelli, messo il primo ombretto per gioco e ci siamo viste con occhi diversi davanti allo specchio.

Tutto è cominciato quando il negozio di abbigliamento è divenuto il luogo della moda e non il luogo del gioco mentre mamma sceglieva gonne e maglioncini. Quando l’armadio è divenuto l’incubo della mattina e la frase topica è stata: “ed oggi che mi metto!?”.  Abbiamo cominciato a sentirci donne quando un ragazzo ci ha viste donne e non bambine. Ci siamo sentite donne quando un bacio ha avuto il sapore di un per sempre e un abbraccio la consapevolezza di un ora e sempre.

Siamo votate al cambiamento, quello vero. Siamo inclini alla modifica di noi stesse come il nostro corpo e forse non abbiamo bisogno di celebrazioni. Abbiamo pochi diritti. Alcuni fatti bene altri fatti malissimo. Siamo ancora schiave della mente debole che si crede forte e della forte che non sa di essere debole. Ci difendono e poi ci ammazzano, Ci festeggiano e poi ci violentano. Però oggi ci festeggiano. Non abbiamo bisogno di celebrazioni ma solo di rispetto e questo tutto l’anno. Non ce ne facciamo niente delle mimose e delle torte a forma di cuore. Il troppo dolce storpia e il troppo, si sa, danneggia la bellezza del poco.

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Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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