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Eva Luna vuol dire vita

Eva Luna vuol dire vita

Mi chiamo Eva Luna, che vuol dire vita, secondo un libro che mia madre consultò per scegliermi il nome. Sono nata nell’ultima stanza di una casa buia e sono cresciuta fra mobili antichi, libri in latino e mummie, ma questo non mi ha resa malinconica, perché sono venuta al mondo con un soffio di foresta nella memoria. Mio padre, un indiano dagli occhi gialli, veniva dal luogo in cui si uniscono cento fiumi, odorava di bosco e non guardava mai direttamente il cielo, perché era cresciuto sotto la cupola degli alberi e la luce gli sembrava indecorosa. Consuelo, mia madre, aveva trascorso l’infanzia in una regione incantata, dove per secoli gli avventurieri hanno cercato la città di oro puro vista dai conquistatori spagnoli allorché si affacciarono sugli abissi della loro ambizione. Quel paesaggio aveva lasciato in lei una traccia che in qualche modo riuscì a trasmettermi.

Questo è l’incipit di Eva Luna di Isabelle Allende. Un gran bel libro.

E’ la storia di alcuni missionari  che trovano una bambina abbandonata e decidono di chiamarla Consuelo. Ad un tratto, come capita più o meno a chiunque, Consuelo diventa grande, lascia i missionari e viene mandata a lavorare come cameriera presso la casa di un professore, Jones. Questi è un imbalsamatore. Con la sua libreria è amore a prima vista. Prendeva volumi dalla sua libreria e li leggeva. Dopo qualche anno arriva nella tenuta del professor Jones, un giardiniere indiano che rimane ben presto in fin di vita a causa del morso di una vipera. Eva Luna se ne innamora quando ormai è in fin di vita e la vipera ha fatto il suo lavoro. Dal loro amore nasce una bambina.

La bambina si chiama Eva Luna. Ama i racconti della madre. I racconti si susseguivano fin quando, la vigilia di Natale, Consueto rimane affogata da un osso di pollo. La ragazza viene affidata alla levatrice che aveva aiuto la madre a partorire. Eva Luna deve lavorare: la levatrice non riesce a mantenerla per cui la ragazza va lavorare come cameriera presso la casa di una famiglia di signori. Jones muore poco dopo. Ma poi Eva Luna incontra Elvira e poi Hubert Narrando e poi Melico, Zulema…

Di seguito una gallery che ho fatto pretendo qualche foto qui e l°. Sono partita dal’#EvaLuna e si è aperto un mondo!!

Eva Luna è un romanzo particolare come tutti quelli di Isabelle Allende. Ambienti, atmosfere, racconti unici e coinvolgenti che non sono per niente scontati. Un libro consigliato perché la letteratura spagnola va letta almeno una volta nella vita!

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Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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