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Free Library: bookcrossing in officina!

Free Library: bookcrossing in officina!

Di Bookcrossing ve ne ho già parlato. Ho raccontato la storia di Al Sognalibro e i suoi libri sotto al cuscino. Ebbene, non è l’unica  esperienza di Bookcrossing in Italia. Vi presento Mariana, 44 anni di Genova, un marito che ha un negozio di ricambi di vetri per auto e una passione: la lettura. Come si coniugano tutti questi elementi? In una Free Library in officina! Inserire una Free Library nella sala d’attesa di un’officina è un’idea molto particolare ed “è nata dopo aver scoperto la storia di Todd Bol e di sua madre che aveva messo una libreria in giardino per lo scambio gratuito di libri con i vicini. Lei era un’insegnate ed il figlio decise di far conoscere al mondo questa iniziativa. E visto il mio pensiero fisso riguardo al fatto che siamo un popolo che non legge, ho voluto provare questa strada per incuriosire i non lettori creando una biblioteca per i clienti dove si può prendere un libro dandone semplicemente un altro in cambio per tenerla sempre fornita“.

Una libreria accanto ad una macchinetta del caffè e tra un cambio vetro e l’altro, si prende un libro in prestito. Non è stato facile soprattutto riempire la libreria e dare inizio alla Free Library, Marina, infatti, racconta che “come tutti i lettori accaniti non sono riuscita a donare alla Free Library i miei libri, nel caso fosse stato necessario li avrei comprarti, ma decisi di fare un appello su facebook chiedendo ai miei amici se avevano qualche libro da donare ed è successa una cosa buffa. Ovviamente ho pochi amici che leggono e fra loro, come me, quasi nessuno è riuscito a separarsi dai proprio libri. Invece quelli che non amano leggere hanno svuotato le librerie di casa, quasi come una liberazione.

Ho ricevuto scatoloni interi con testi davvero preziosi. Come ad esempio un’edizione di Tom Sawyer di Mark Twain del 1956.

Purtroppo però, la tipologia di esercizio commerciale non si presta facilmente allo scambio di libri: la materia è del tutto diversa ma, nonostante questo, il successo è grande! “I clienti vengono una volta per cambiare il vetro all’auto e -racconta Marina- difficilmente tornano, così lascio che ne prendano uno ma poi raramente ne portano un altro anche se c’è chi lo ha fatto. Addirittura c’è chi lo ha letto e poi ha riportato lo stesso, chi ne prende tre alla volta. C’è anche chi si imbarazza a sceglierne uno nonostante i miei inviti. Resta il fatto che crea movimento, discussione“. Molto particolare è l’iniziativa di dedicare gran parte della libreria ai bambini: sono loro i veri protagonisti. “Loro come entrano la notano subito e incuriositi tirano fuori di tutto. E’ una grande soddisfazione vederli uscire con un libro sotto braccio. E’ la cosa che amo di più della Free Library. I bambini sono attirati dai libri più dei grandi“.

La Free Library è una esperienza davvero straordinaria, come dimostrano le iniziative di cui abbaiamo raccontato in più parti del mondo e Marina la consiglia a tutti, soprattutto a chi ha un esercizio commerciale che vede ogni giorno il passaggio di persone che, probabilmente, hanno bisogno solo di essere spronati a prendere un libro e leggerlo. “L’esperienza è molto bella -prosegue Marina- aiuta anche lo sviluppo della comunicazione riguardo il mondo della lettura. I clienti, discutendo di libri, finiscono per raccontarti il loro percorso di lettura e ti fanno scoprire autori nuovi”.

Non solo Free Library, la passione di Marina per la lettura non ha coinvolto solo l’officina del marito ma 27.877 persone sulla sua pagina Facebook: Io amo leggere e tu?. Un grosso successo si pubblico che dimostra come la lettura sia un piacere universale, a volte dato troppo per scontato. Il target è quindi “molto vario, nel tempo ho fatto diversi sondaggi e mi hanno risposto dai ragazzini di 12 anni a persone di 80 anni. La cosa bella è che ci sono diverse persone italiane che frequentano la pagina regolarmente, dagli Stati Uniti, dall’Inghilterra, dalla Svizzera ed altri paesi esteri”. Iscritti da tutto il mondo ed una sola passione che li accomuna anche se non tutti interagiscono: questa è un po’ la logica che ruota intorno ai social. Marina mi racconta che negli anni ha avuto modo di notare “che su facebook sono tantissime le persone che seguono le pagine senza però interagire con commenti o mi piace. Non saprei spiegare la motivazione, scrivendo spesso pensieri miei personali sui vari temi che tratto scopro poi dagli amici che non sono intervenuti che hanno comunque letto tutto quello che ho scritto”.

Marina ha immaginato una vita senza libri ed essendo impossibile, ha portato i suoi libri nella quotidianità. Una libreria libera che si fonda sulla filosofia del baratto,  è di quanto più innovativo si possa concepire, in un’epoca come la nostra, in cui leggere non è un passatempo lieto ma un’opzione che troppo spesso non viene neppure presa in considerazione. La Free Library è un modo per promuovere la lettura e per aprire il cuore e la mente all’altro. Due operazioni in una: confrontarsi con l’altro e arricchire se stesso.

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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