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Il lupo della steppa: Herry e il mondo dentro

Il lupo della steppa: Herry e il mondo dentro

Haller è uno di quelli che vengono a trovarsi fra due epoche, che hanno perduto ogni protezione e innocenza, uno di quelli che il destino costringe a vivere tutte le ambiguità della vita umana come sofferenza e inferno personale

E’ lo straordinario Lupo della steppa di Herman Hesse. La storia di Herry Haller, stesse iniziali del suo scrittore, è una combinazione di elementi autobiografici, fantastici e soprattutto psicoanalitici, non a caso Hesse era un assiduo frequentatore dello studio del dottor J.B. Lang, allievo di Carl Gustav Jung. E’ il momento di crisi vissuto da Hesse negli anni venti ed allo stesso tempo un atto di accusa alla borghesia e alla società così classista del suo tempo. Chiusa, bigotta, limitata, piena di pregiudizi e irrispettosa della liberà di espressione e di gusti degli altri.

Il libro è un dialogo profondo con se stesso e una riflessione sulla sofferenza che coglie il protagonista. Nella mezza età di un uomo, la riflessione coglie, colpisce come un fulmine. Herry soffre di un forte conflitto interiore, un momento di grande destabilizzazione che comporta una nuova consapevolezza di se stesso così difficile da raggiungere eppure così necessaria. La guarigione da un lato e la riconciliazione con se stessi dall’altra. Uno sguardo umoristico e soprattutto ricco di ilarità e di autoironia, una grande grossa risata di de stesso e della propria inadeguatezza sociale e personale. Una riflessione dura contro la cultura umana sempre più difficile da gestire nelle sue spinose particolarità. Solo l’ironia salverà l’uomo che, a piccoli passi riuscirà a giungere finalmente a quella perfezione artistica che non è la perfezione dell’anima e umana.

E’ difficile che questo libro piaccia. Davvero, è difficile. L’ho preso e ripreso più volte. La terza volta è stata quella giusta. Forse è uno di quei libri che va letto in un particolare momento della vita, quando si è troppo piccoli per essere scontenti ma già grandi da contare il primo dispiacere. Una bella storia di rapporto intimo, di un sé che vuole curare se stesso sull’onda dell’emozione di conoscersi.

Del libro è stata fatta una trasposizione cinematografica. Qui, troverete il link del trailer

per il video grazie a mearbhrach

per la gallery grazie a: _Happytime1 –  a.n.1.5. ecc610emma_tinairene_photo_ irondileleolo1988 –  magdu_ska

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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