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Intelligenza sociale: come capire gli altri

Intelligenza sociale: come capire gli altri

24 gennaio 2018436Views

Chi siamo? Sì, io e te come esseri umani chi siamo? Come veniamo fuori quando ci relazioniamo con gli altri? S.O.S. intelligenza sociale!

Si tratta della capacità di ognuno di noi di relazionarmi in modo efficiente, efficace e socialmente costruttivo. L’intelligenza sociale è quel tipo di intelligenza attraverso cui è possibile rendere piacevole la vita degli altri; ma attenzione: forme screpolate di intelligenza sociale posso portare ad autocompiacimento e manipolazione. Per evitare il rischio, è bene abbandonare l’interesse verso se stessi e guardare alle esigenze dell’altro, a ciò che lo fa stare davvero bene.

Ma chi è dotato di intelligenza sociale? 

Basta un grande senso autocritico, un continuo tentativo (intelligente!) di porsi sempre le giuste domande per evitare di dare qualcosa per scontato; e poi le persone creative che, quindi, sono dotate di:

  1. empatia
  2. comunicazione

La ricerca

Ho letto questo articolo che richiama ad una ricerca recente tedesca, Know Thy Selves: Learning to Understand Oneself Increases the Ability to Understand Othersla quale sostiene, tranne altre cose, che più intelligenza sociale corrisponde a maggiore capacitò di conoscere se stessi e di “vedere” bene le proprie parti negative. E’ un lavoro introspettivo importante. Pensa: dover fare costantemente i conti con ricordi, percezioni o emozioni spiacevoli.

I ricercatori hanno lavorato con 330 persone, che si sono prestate alla ricerca, divide tre gruppi:

  1. il primo gruppo si è dedicato alla meditazione contemplativa;
  2. il secondo gruppo, ha praticato tecniche per identificare le diverse forme o aspetti della propria personalità (la parte che cerca le cose piacevoli, quella che si prende cura, quella che sa essere tollerante…;
  3. il terzo gruppo ha funzionato come gruppo di controllo. Cioè non ha fatto nulla di particolare.

Il risultato, dopo ben nove mesi di lavoro è stato l’identificazione di ben 11 parti diverse in se stessi, con una lieve prevalenza di parti positive. Il primo gruppo ha visto leggermente aumentare la propria capacità di sociale, per il terzo gruppo, tale capacità è rimasta stabile mentre i partecipanti al secondo gruppo che hanno identificato il maggior numero di parti negative di sé, hanno avuto un aumento della propria intelligenza sociale. Più critici verso se stessi, uguale migliore comprensione degli altri e delle dinamiche che stanno dietro ad un gruppo sociale. Dunque non più intelligenti ma meglio adattabili alla realtà mutevole di un gruppo sociale.

I dubbi

Ma se la mia dimensione del giudizio è già alza, se il mio senso critico verso me stessa e ciò che mi circonda rasenta la cifra indefinita, allora io ho un’intelligenza emotiva strabordante? E’ davvero solo questo che fa di me e te persone che sanno comprendere gli altri e le dinamiche connesse ad un singolo così come ad un gruppo di persone?

Più critici: facile no?

p.s. Sto leggendo L’intelligenza Sociale di Goleman! Poi vi dico…

Anita

Anita

Content Specialist e specialista nel complicarmi i pensieri come solo le persone che gettano avanti il cuore in ogni cosa che fanno, sanno esserlo. Il Blog è il mio esercizio quotidiano per curare me stessa, per non perdermi, per essere sempre presente.

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