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Jaime volontario a Napoli: ecco perchè voglio ritornare!

Jaime volontario a Napoli: ecco perchè voglio ritornare!

19 maggio 2016788Views

Le ultime due settimane sono stato in un viaggio che non riesco neanche ad esprimere a parole; allora, io ho realizzato questo video. In 13 minuti si può capire l’amore, il calore e la bellezza di Napoli, di tutte le persone della città e di tutti i ragazzi con cui ho avuto modo di lavorare! Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a rendere il mio viaggio possibile. Questo è il posto più bello sulla terra!

Se visitate il profilo Facebook di Jaime Bairaktaris, non può non balzarvi agli occhi la sua immagine di copertina. Jaime ha insegnato inglese come volontario per una associazione internazionale. Una tappa del suo viaggio è stata a Napoli. Il viaggio è iniziato a New York, come racconta nel video. Dopo 14 giorni di soggiorno, 20 ore di viaggio e 9000 foto, ha raccolto tutto in un documento di bellezza, amore, passione. Jaime si è innamorato di Napoli! Poi il viaggio a Roma. La città, i monumenti, la bellezza ancora.

Jaime Bairaktaris è arrivato Redding Ridge, Connecticut, fino a Napoli. Ha partecipato al programma dopo scuola con l’International Napoli Network (INN). Ci scriviamo per mail. Mi racconta che ha lavorato “tutti i giorni presso l’associazione La Tenda , una onlus che da oltre 15 anni, opera nel territorio del Rione Sanità realizzando interventi di prevenzione del disagio minorile”. Insegnare l’inglese agli studenti napoletani, la sua mansione. Boromoko è il cucciolo di elefante che Jaime ha donato all’associazione.

Di Napoli gli è piaciuto tutto: “C’è così tanta storia, carattere e amore all’interno della città – racconta. E’ un posto molto crudo e autentico, un’esperienza che non ho potuto fare altrove”. E poi il rapporto con i bambini e gli insegnanti che ha trovati al centro La Tenda e “ogni volta che tornavo a casa, dopo essere stato lì, non avevo ragioni per non amare la città”. Appena ritornato in America, Jaime ha fatto partire una campagna di raccolta fondi in modo da “raccogliere più soldi per l’associazione La Tenda. In una sola settimana sono stato in grado di ottenere una donazione di 1300€ aggiuntivo per La Tenda e 200€ per i libri e i giochi per i bambini”. In realtà Jaime è partito grazie alle donazioni. Prima di partire – racconta – ho creato una pagina su Go Found me, un account grazie al quale ho raccolto fondi per le mie spese, come il biglietto aereo e le tasse per finanziare il programma INN che andavo a svolgere”.

Potresti raccontare in poche parole la tua esperienza, gli chiedo. “All’inizio ero nervoso – mi scrive – ma dopo aver incontrato la gente e diventato pratico di Napoli, me ne sono innamorato. La città ha molto da offrire ed è così accogliente e calda per tutti”. Mi scrive che le persone sono la cosa più bella che ha incontrato. “Le persone con cui ho potuto lavorare, saranno per sempre nel mio cuore – scrive – spero di fare un viaggio di ritorno molto presto. E’ un’esperienza che mi ha cambiato la vita; Napoli è un posto bellissimo e sarà sempre una parte di me!”.

Ho trattenuto le lacrime mentre scrivevo. Oggi ho scoperto che venerdì – solo 5 minuti dopo aver lasciato La tenda – due uomini sono stati uccisi davanti al rifugio.I bambini aspettavano i genitori. La notizia: “20 secondi di terrore come una scarica di proiettili chiamato fuori”. È confermato che è stato un evento collegato comorra (la mafia che gestisce la città). Questi bambini hanno bisogno di noi*

L’associazione La Tenda gli ha scritto qualche giorno fa. Grazie alle sue donazioni, ora i bambini hanno qualcosa in più. poi il saluto agli studenti della lingua italiana del liceo Staples High School e al Circolo Italiano del Connecticut. La città che si ama. Il posto più bello del mondo. Dagli occhi di un visitatore, di uno che forse a Napoli neppure voleva venire. La camorra, la spazzatura, la malavita, il pericolo. E così ha raccontato della gente, dei sorrisi, delle strade e della pizza. Il positivo come antidoto al negativo. L’inclusione come medicina.

Grazie Jaime, a presto!

Foto tratte dal profilo Facebook di Jaime Bairaktaris

*[così Jaime su Facebook il 26 aprile 2016]

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

Poppettina, il caffè e la pausa…

L’utilità dell’inutile è davvero utile?

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