close
La leggenda del sano bevitore

La leggenda del sano bevitore

3 giugno 2017279Views

Dovete assolutamente leggere La leggenda del santo bevitore di Joseph Roth. E’ il racconto delle vicende di un alcolizzato, Andreas Kartak, il quale dopo aver ucciso il marito della sua amante, è fuggito a Parigi. Ora vive sotto i ponti della Senna. Una sera riceve 200 franchi da un uomo che aveva deciso di convertirsi alla religione cristiana, dopo aver conosciuto la storia della piccola Santa Teresa di Lisieux. Andreas si impegna a restituire il denaro la domenica seguente, facendo un’offerta nella chiesa di Ste-Marie des Batignolles, prima della messa delle dieci. Ad Andreas molte volte nel corso della storia, capiterà di avere in tasca una somma di denaro sufficiente per saldare il proprio debito ma altrettante volte amori, vizi, vecchie amicizie, amici e alcol, perderà ogni centesimo.

Ovviamente duecento franchi sono meglio di venti, ma sono un uomo di parola. Sembra che lei non riesca neanche a vedermi. Non mi è possibile prendere il denaro che mi vuole offrire, e precisamente per queste ragioni: primo, perché non ho mai avuto il piacere di fare la sua conoscenza; secondo, perché non saprei dirle in che modo e quando potrei ridarglieli; e terzo, perché lei non ha la possibilità di richiederne la restituzione prima del dovuto.

La leggenda del santo bevitore si legge tutto d’un fiato. La storia prende tanto. Il tema centrale è la collocazione di quelli che vengono considerati ai margini della società, persone di cui non potersi fidare, da cui stare alla larga; il bevitore è uno di questi al qual Roth concede una seconda possibilità. Un riscatto sociale: ma poi ci riesce fino in fondo?

IL LIBRO SU INSTAGRAM

 

Andreas, come tutti i personaggi di Roth, si muove nella zona grigia tra benessere e malessere, tra bellezza e bruttezza vicino ad una borghesia che lo attrae ma nello stesso tempo lo disgusta, pieno com’è di vita sbagliata.

AL CINEMA

Da Wikipedia scopro che de La leggenda del sano bevitore è stata realizzata una celebre trasposizione cinematografica, con lo stesso titolo, diretta da Ermanno Olmi. Nel ruolo di Andreas Kartak, l’attore olandese Rutger Hauer. L’opera vinse il Leone d’oro al Festival del cinema di Venezia nel 1989 e il premio David di Donatello nel 1989. Inoltre ricevette nove Movie Awards.

 

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

Festival della Fiaba: facciamoci raccontare!

10 frasi che un liceale non dimenticherà mai

Leave a Response