close
L’amante giapponese: quando l’amore non passa

L’amante giapponese: quando l’amore non passa

22 luglio 201799Views

L’estate è arrivata. E le vacanze si avvicinano. Di solito è questo il momento in cui si cercano i libri da mettere in valigia, quelli che faranno da cornice al nostro relax. Che sia sotto l’ombrello o in riva ad un fiume di montagna, quello che cerchiamo sono storie in grado di arricchirci l’anima e di farci sognare. Storie magari non banali, in grado di emozionare anche il lettore più accanito. Se anche tu sei alla ricerca di un libro così, da leggere tutto d’un fiato, allora ho quello che fa per te, da mettere assolutamente in valigia.

Il libro in questione è “L’amante giapponese” di Isabel Allende. Un romanzo sorprendente, inaspettato, che scorre tutto d’un fiato, in grado di prenderti alla sprovvista, soprattutto quando stai per giungere alla fine. Infatti, proprio quando credi di sapere l’epilogo ecco che qualcosa cambia, ecco quel particolare che sconvolge tutto, che ti rifà mettere in discussione ogni pagina già letta. Una storia d’amore, ma anche d’introspezione, durata più di 50 anni, che non finisce, nemmeno arrivata all’ultima pagina del libro.

La mia scelta di leggerlo è stata del tutto casuale. Trasportata dalla passione per questa scrittrice, per questa donna, potevo immaginare che non mi avrebbe delusa, ma non ne ero sicura, e soprattutto non credevo che la storia in esso contenuto potesse sorprendermi tanto. Sai anche tu quanto in giro si parli del famoso “effetto wow”, ecco questo libro ha suscitato esattamente questo in me.

Una storia sorprendente, ma appassionata, che scorre lenta, ma non banale, una passeggiata tra gli scheletri nell’armadio con cui i protagonisti, e il lettore, si trovano a fare i conti fino alla fine.

Tutti abbiamo dei demoni nascosti negli angoli più remoti dell’anima, ma se li portiamo alla luce, rimpiccioliscono, si indeboliscono, tacciono e alla fine ci lasciano in pace

Alma Belasco è una donna severa, rigida, che appare quasi fredda e indifferente, ma che nutre dentro di sè un amore sconfinato per un uomo, Ichimei Fukuda, che arrivati alla fine del libro sembra quasi un amore solo immaginato, frutto della sua fantasia piuttosto che reale. Un uomo così diverso da lei, saggio, calmo, sereno nella sua vita non facile e di stenti, non interessato al denaro e al successo, tranquillo, enigmatico, che non ha mai dimenticato, tanto da ingannare il destino, protraendo la sua vita anche dopo la fine.

Iniziamo a invecchiare nel momento in cui nasciamo, cambiamo giorno dopo giorno, la vita è un continuo fluire. Ci evolviamo. L’unica cosa diversa è che adesso siamo un po’ più vicini alla morte. E cosa c’è di male in questo? L’amore e l’amicizia non invecchiano

#LAMANTEGIAPPONESE: LE FOTO DA INSTAGRAM

E poi Nathaniel Belasco, amico, confidente, e poi marito, compagno di vita, che credeva di conoscere così bene e che invece non conosceva affatto, tanto da scoprirne il segreto più grande solo sul letto di morte. E poi c’è Irina, giovane moldava, che grazie a tutta la storia riuscirà a distruggere i mostri del suo passato e a tornare a vivere l’amore. E poi Seth, il nipote di Alma, giovane rampollo di casa Belasco che, innamorato di Irina, con pazienza e determinazione riuscirà a conquistare il suo cuore. E Larry, il figlio di Alma, Doris, sua moglie, Cathy, l’anziana dottoressa amica del cuore di Alma, e Lenny Beal e Kirsten e tutti gli abitanti di Lark House.

Hai una sola vita, ma se la vivi bene, è sufficiente. L’unica cosa reale è ora, questo giorno. Cosa aspetti per iniziare a essere felice? Ogni giorno conta

Non un solo personaggio appare uguale all’altro, ognuno con il suo carattere, con le sue peculiarità, ognuno legato all’altro dal destino. Non c’è monotonia in questo romanzo. Non vi è modo di annoiarsi e aver voglia di lasciarlo impolverare sul comodino. Una storia avvincente, in cui ogni personaggio contribuisce a renderla unica, ricca di particolari inattesi. L’amore non passa. Tu ci credi? Io ora si. E lo farai anche tu se ti lascerai trasportare dalle parole di questa storia. Buona lettura!

 

Viaggiare da soli: pro e…basta!

A cosa serve la filosofia?

Leave a Response