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#lavoronarrato Chiara, il lavoro e la squadra

#lavoronarrato Chiara, il lavoro e la squadra

Conosco Chiara da un paio d’anni. Ci siamo viste poco ma per quelle poche volte che ho avuto modo di parlarle, posso dirvi che è una bella persona. Ha un sorriso travolgente, una laurea in Lingue e letterature straniere conseguita presso l’Università degli studi di Fisciano e un master in Turism quality managiament. Fa uno di quei lavori belli, che coinvolgono e travolgono, che impegnano e che emozionano. Chiara è —-. Ha iniziato il —. A #lavoronarrato partecipa con una gallery. Fotografa spesso. Su Instagram condivide le scene di vita lavorativa, raccontando di sé e della sua storia di vita giorno per giorno. Di seguito cinque foto di #lavoronarrato. Ha deciso di raccontarsi così, per immagini, una dopo l’altra.

#lavoronarrato

Iniziamo così. Secondo giorno di lavoro a Milano. Agosto 2015. Caldo torrido, città nuova. Nuovo hotel. Nuovi colleghi … stessa uniforme. Che bella parola uniforme, ci fa sentire parte di un tutto..parte di un gruppo. L’uniforme non è mai anonima se chi la veste ha carattere. L’uniforme è una forma di condivisione, è l’emblema di un team. L’uniforme di per sé fa già squadra. Anche quando l’uniforme in questione è la mia… discutibilmente bruttina!

#lavoronarrato

Questa mi piace tanto. Lavorare bene e lavorare sodo premia sempre. Premia il team e il singolo. I risultati raggiunti con la fatica col sudore della fronte hanno un sapore raro.. sanno di successo. E allora si brinda. Si brinda ai successi raggiunti ma soprattutto all’impegno messo da ogni  piccola formica operaia della grande macchina chiamata Hotel. Expo 2015 non ti ho temuto, ti ho battuto e ti ho vinto! .. ops TI ABBIAMO VINTO perché l’unione fa la forza, sempre.

#lavoronarrato

Amicizia. Strano possa nascere sul posto di lavoro? Sì, un poco è strano. È raro. Ma esiste ed è una delle sfaccettature più belle del mondo del lavoro. Avere un amico vuol dire avere un complice, un amico è un motivo in più per sorridere e il SORRISO è alla base di tutto. Quindi mai portare a termine una giornata di lavoro senza aver regalato almeno un sorriso!

#lavoronarrato

Questa la adoro! Una parola bella del lavoro? Forse l’ho già usata.. ma è TEAM. SQUADRA. Eccoci al corso di manovra ascensori!  Decimo piano del nostro magnifico hotel. Ma perché la parola team è così bella? Perché in un team possono entrare a far parte tutti. Ognuno ha la sua storia, ognuno ha la sua vita. Origini, culture ed età differenti. Non importa. Il team è una piccola famiglia operosa in cui tutti i componenti sono mossi da un obiettivo comune ma ognuno opera in maniera diversa al raggiungimento di quell’obiettivo. Far parte del team vuol dire condivisione e arricchimento reciproco. Non si smette mai di imparare. Questo siamo noi. Un dream team!

 

#lavoronarrato

La mia Pasqua alternativa. Eh si perché lavorare in hotel vuol dire anche SACRIFICIO. Sacrificare la pastiera di mammà… o nel mio caso di papà! Sacrificare l’abbuffata la domenica a pranzo. Sacrificare serate con amici e festività coi familiari. Ma permettetemi di dire che è stato un bel SACRIFICIO. È il secondo anno di fila che trascorro la mia Pasqua in hotel. Ed il mio sacrificio non è stato vano… ho collaborato a rendere speciale la Pasqua di tante altre persone venute da altri continenti o semplicemente da altre regioni. Ho dato loro suggerimenti, consigli. Gli ho raccontato le nostre tradizioni pasquali. Niente di eccezionale? Sì effettivamente ho fatto SOLO il mio lavoro.. ma quel giorno ha avuto un tocco in più.: la GRATITUDINE dell’ospite. Gratificazione… Questa è la parola bella del lavoro che associo a questa foto.

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Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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