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#lavoronarrato Cristina, il punto di vista e le storie da raccontare

#lavoronarrato Cristina, il punto di vista e le storie da raccontare

Cristina Zagaria è diventata per me, semplicemente Cristina, quando la mia scrivania per un giorno era la sua. Ho preso in prestito la sedia, lo spazio di lavoro da cui ogni giorno mi ha insegnato l’arte di raccontare con gusto. Avevo letto un suo libro e mai avrei pensato di trovarla, mio punto di riferimento, nella redazione di La Repubblica, a Napoli. Scrivere è il lavoro di chi lo sa fare e la verità da trovare è quel concetto filosofico che mi ha incuriosito, affascinato, legato al mondo del giornalismo.

Volevo fare la giornalista da quando avevo 9 anni e sono diventata professionista a 25. Volevo fare la giornalista per “raccontare delle storie (soprattutto le piccole storie) e per raccontare la verità”. Una visione da adolescente, che non ho mai perso, anche se confesso che è difficile: spesso conta più uno scoop (anche se forzato), o la visibilità di una firma e meno la verità. Ma non sono mai scesa a compromessi. Meglio scrivere un pezzo in meno che tradire il mio sogno.

Strumenti indispensabili per fare bene il suo lavoro sono: “scarpe comode per arrivare ovunque; tanta energia (non bisogna fermarsi mai!); cercare di guardare sempre dove gli altri non guardano e tanta tecnologia (la realtà cambia e deve cambiare anche il modo di fare informazione), perché il giornalismo è sempre più giornalismo on line”.

Cristina è una #mammachelavora e per chi è come lei, dice “servirebbero luoghi e datori di lavoro che rispettino i tempi e i diritti della genitorialità, ma in Italia siamo molto indietro (a livello legislativo ma anche culturale) e spesso è solo la fantasia e la forza di mamma che mi aiuta a trovare delle soluzioni per far funzionare tutto, per lavorare con amore e amare la mia famiglia”.

Cristina ha deciso di partecipare con una gallery. Ha raccontato per immagini la giornata, il cambiamento, l’evoluzione. Grazie!


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Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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