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#lavoronarrato nonna Dora, il lavoro nei campi e le donne d’altri tempi

#lavoronarrato nonna Dora, il lavoro nei campi e le donne d’altri tempi

La signora Dora ha 80 anni ed è abituata a dare del voi a chiunque. “A noi sono terre pesanti, in campagna se piove non si fa nulla. Io quando andavo in campagna, ero giovane, anzi ero bambina. Sono nata in campagna. Eravamo quattro: tre femmine e un maschio ma quando era tempo di guerra io padre andò in Africa a lavorare. Abbiamo vissuto la guerra. Poi mio padre fu prigioniero. Poi io frequentavo a Torello alla scuola elementare. Ho fatto 3-4 volte la scuola elementare ma non perché ero ignorante. Mia mamma doveva lavorare e le maestre mi tenevano con loro”.

È un fiume in piena. Fissa la telecamera del PC. Siamo su Skype. “Il paese era pieno di tedeschi – prosegue – e non si poteva neppure lavorare. Quando è venuto mio padre dalla guerra, nel 1946 avevo 11 anni e non l’avevo mai visto prima. Oggi siamo 4 fratelli felici, abbiamo una casa e una famiglia”. La campagna, il legame “noi figlie femmine non avevamo bisogno di lavorare in campagna, i nostri mariti hanno sempre lavorato ma lo facevamo per passione”.

Cattura

Prosegue il suo racconto e mi aspetta mentre trascrivo tutto. “Ho lavorato 2 mesi in fabbrica, alla CPC, per la lavorazione stagionale. Ero incinta dell’ultimo figlio. Questo l’ho fatto dal 1968 al 2003. Quando andavo io ci stavano 2 turni. Alle 4 di mattina cucinavo e avevo mia mamma mi teneva tutti e tre i miei figli poi aspettavo mio marito per la sera”.

Oggi coltiva ancora patate, pomodori, fagioli, aglio, cipolle e melanzane, fave e piselli. Il femminismo non l’ha riguarda. “Secondo me tutte le donne devono stare a casa e tutte gli uomini devo lavorare”. Donna di altri tempi e pensieri di altri tempi. “Le donne – prosegue – per il lavoro abbandonano tutto: casa, famiglia e figli. Prima non era cosi!”. Non ditele di mettere un pantalone.  “Non ho mai messo un pantalone in vita mia perché non è da femmina”. Con il sorriso, saluta. Ha le sue abitudini e questo è un sabato pomeriggio come tutti gli altri. A La notte del lavoro narrato ha voluto dire la sua. Ci è riuscita e lo ha fatto su Skype. Nel modo più social possibile.

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Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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