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L’eleganza del riccio abita al numero 7 di Rue Grenelle

L’eleganza del riccio abita al numero 7 di Rue Grenelle

Madame Michel ha l’eleganza del riccio: fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti

Al Numero 7 di rue Grenelle, un condominio parigino abitato da gente perbene, la portinaia ha L’eleganza del riccio. Renée Michel. Apparentemente sciatta, pigra. Assorta dalla cura del suo gatto (Lev, in onore di Tolstoj), dalla televisione e dalle sue piccole faccende. Qual è la realtà? Reneé è una persona coltissima. Ama l’arte, la filosofia, il cinema, la musica classica e la cultura giapponese ma preferisce non dare nell’occhio, mantenersi sul vago. Con grande perizia filosofica, ha accettato la morte del marito che ha amato tanto, ma intanto indaga, scruta, ragiona ed è curiosa dell’animo umano. Ha solo un segreto, ma questo lo scoprite da voi. . Solo un segreto doloroso, celato sino alla fine, sfugge alle sue analisi.

Paloma Josse, dodicenne figlia di un Ministro della Repubblica francese anima il racconto. In perenne lotta con tutta la sua famiglia, Paloma accredita l’eleganza del riccio a quella portinaia che adora. Diversamente, odia la madre, donna fragile e debolissima, odia il padre, ed infine, la sorella Colombe che studia filosofia solo per fini speculativi ma non per affrontare il mondo in modo autentico. Paloma è contro la mediocrità della ente con cui vive, la bassezza dei loro pensieri e delle loro azioni. Una su tutte: il giorno del suo compleanno ha pianificato di suicidarsi prendendo dei sonniferi e di dare fuoco all’appartamento in cui vive con la famiglia. Paloma e Renée si scopriranno persone simili grazie ad un personaggio che conoscerete e di cui leggerete.

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Nel 2008 è stato realizzato in Francia il film Il riccio (Le Hérisson), liberamente ispirato al testo di Muriel Barbery, L’eleganza del riccio.

Suggerito perchè?

Ironico, garbato, giustamente filosofico, non convenzionale. Si legge e si rilegge, ci si sofferma e si passa oltre.

Per le foto, grazie a: fra.mydeliciouscreativecorner theholdengirlhttpwtfluke_estekategiuls_zappy e ilovecoffeeandbookslabottega_dei_libri 

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

La notte del lavoro narrato… sui social!

Perché la felicitá é nelle piccole cose?

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