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A lezione di divulgazione scientifica!

A lezione di divulgazione scientifica!

La parola divulgazione significa: rendere noto a tutti o a molti, rendere di pubblico dominio, diffondere ed ancora: rendere accessibili a un maggior numero di persone nozioni scientifiche e tecniche, con un’esposizione semplice e piana. Ebbene, la divulgazione scientifica, come ogni genere di divulgazione, è qualcosa di molto complesso. Divulgare è quello che Piero Angela cerca di fare con i suoi programmi ed è proprio da lui che arriva una lezione sul significato più ampio di divulgazione ed in particolare sul concetto di divulgazione scientifica che tanto va di moda in questo periodo.

Robinson, l’inserto domenicale di La Repubblica, mi è sempre di grande ispirazione. Leggo:

oggi è estremamente importante diffondere cultura scientifica per capire le profonde trasformazioni che scienza e tecnologia stanno portando in ogni campo. C’è però un problema: il linguaggio

Il problema è proprio questo: come poter spiegare i problemi dell’universo e come poter spiegare le domande cruciali della filosofia, ad esempio. In questo caso la lezione di Piero Angela è interessantissima, dopotutto lui è quello che tiene incollati milioni di telespettatori su Rai1! il primo elemento decisivo quindi, è il linguaggio, dice:

il linguaggio per molti è la vera barriera e il grande lavoro di chi fa informazione  scientifica è quello di tradurre dall’italiano all’italiano […]. La divulgazione scientifica, infatti, non si rivolge a persone poco colte. Anzi, spesso parliamo o scriviamo per persone che hanno cultura ma non in quel campo

E poi oltre al linguaggio è una questione di modo di comunicare. Il racconto, le metafore, l’ironia. Vi è un grande lavoro di storytelling dietro alle puntate messe in onda. Ed allora, si scopre che nella divulgazione scientifica anche l’emotività ha un suo ruolo. Ecco il secondo elemento da non perdere mai di vista. Leggo

il nostro cervello è fatto in modo tale da prestare più attenzione agli eventi emotivi […]. più ci inoltriamo nella conoscenza scientifica e più ci accorgiamo che tutto è collegato: il piacere è proprio quello di trovare ogni volta le connessioni tra punti diversi

Linguaggio, traduzione, emotività, sentimento. Sono quattro parole da tenere ben presente quando si parla di divulgazione scientifica e non solo. Le pratiche filosofiche, ad esempio, hanno, tra gli obiettivi, proprio quello di avvicinare la massa a determinati tipi di argomenti, quali oggetto della filosofia, che diversamente resterebbero di nicchia. Tanto poi la filosofia, come la scienza, ci appartiene e ci appartiene profondamente che lasciare il campo inesplorato è un danno prima a noi stessi!

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Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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