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Le donne filosofe: i libri femminili da regalare a Natale

Le donne filosofe: i libri femminili da regalare a Natale

20 dicembre 2015#cultura1637Views

Quando ti vedo mi prostro davanti a te e alle tue parole,
vedendo la casa astrale della Vergine,
infatti verso il cielo è rivolto ogni tuo atto
Ipazia sacra, bellezza delle parole,
astro incontaminato della sapiente cultura.

Lei non ha scritto quello che oggi definiamo un libro femminile, ma Ipazia è sicuramente la prima donna filosofa e nella galleria che vi propongo, non poteva assolutamente mancare.

Un mese fa il direttore de La Feltrinelli di Bologna si è lasciato andare aduna dichiarazione che ha suscitato molte polemiche e soprattutto risentimento. Marco Bonassi ha rilasciato un’intervista a Repubblica Bologna, dichiarando di non leggere molti libri femminili, anzi di non leggerne per niente. Bhe, magari a volte è meglio stare zitti o forse proprio queste gaffe rilanciano un concetto: la lettura non è di genere ma è di passione! Le polemiche sono però sempre fini a se stesse ed è per questo che da una polemica è sempre meglio far nascere cose molto interessanti come, ad esempio, la lista dei libri più belli scritti da autrici donne.

Io vi propongo il mio gruppo fatto di filosofe che hanno scritto libri femminili meravigliosi. 

La donna? è semplicissimo – dice chi ama le formule semplici: è una matrice, un’ovaia; è una femmina: ciò basta a definirla. In bocca all’uomo, la parola “femmina” suona come un insulto; eppure l’uomo non si vergogna della propria animalità, anzi è orgoglioso se si dice di lui: “È un maschio!

E’ Simone de Beauvoir era una filosofa, scrittrice e tanto, tanto di più. Il suo pensiero si è intrecciato con l’esistenzialismo di Sartre con il quale ha discusso molto e si è confrontata abbastanza. Il suo tema era la donna e il ruolo della donna nella società moderna con tutte le complicazione che questo comportava nella francia del ‘900. Della letteratura donna di Simone de Beauvoir importante è il Secondo Sesso che analizza il mondo rosa delle donne dal punto di vista biologico, sociologico, critico. Va letto!

La nostra è la prima generazione divenuta pienamente consapevole delle conseguenze atroci che discendono da una linea di pensiero che costringe ad ammettere che tutti i mezzi, purché siano efficaci, sono leciti e giustificati per conseguire qualcosa di definitivo come fine.

Contemporanea è Hannah Arendt. Di lei si è sempre detto molto ma quanto si è letto? Io vi consiglio Vita activa, la Condizione umana. Un testo fondamentale in cui la filosofa tedesca, cerca di recuperare tutto il valore politico insito nella condizione umana e banale di essere, appunto uomini. Si parte da un’analisi della società greco-romana e dall’organizzazione in poleis con tutti i risvolti che ciò comporta; un modo di fare sostituito poi dal fare per lavorare tipico della società medievale.

La libertà basta volerla, diceva Marguerite Yourcenar, e quanto è vero!! Di lei ho letto parecchio. Non brilla per semplicità di scrittura ma per sensibilità sicuramente. Vi consiglio Memorie di Adriano. Un libro letto due volte. Il libro descrive la storia di Publio Elio Traiano Adriano, l’imperatore romano del II sec.. La scrittrice s immedesima  nella figura dell’imperatore e in un modo originale immagina di fare scrivere ad Adriano una lunga lettera nella quale parla della sua vita pubblica e privata.

Che cos’è l’insonnia se non la maniaca ostinazione della nostra mente a fabbricare pensieri, ragionamenti, sillogismi e definizioni tutte sue, il suo rifiuto di abdicare di fronte alla divina incoscienza degli occhi chiusi o alla saggia follia dei sogni?

Simone Weil è un’altra donna filosofa che non si può non conoscere. Di lei vi suggerisco:  Riflessioni sulle cause della libertà e dell’oppressione socialeIl potere che viene esercitato dalle autorità sugli individui come un derivato della medesima forza presente in natura. La società è la trasposizione della necessità, essa opprime gli esseri umani, e quanto più una società è tecnicamente avanzata, tanto più gli individui sono schiacciati, incatenati e non liberi di esprimersi. Concetti molto moderni.

E tuttavia nulla al mondo può impedire all’uomo di sentirsi nato per la libertà. Mai, qualsiasi cosa accada, potrà accettare la servitù; perché egli pensa.

Mettete sotto l’albero i libri femminili, così per non sbagliarvi con i regali: leggere è un valore, avvicinarsi alla filosofia un dovere!

 

 

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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