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L’utilità dell’inutile è davvero utile?

L’utilità dell’inutile è davvero utile?

21 maggio 20161451Views

Purtroppo è vero: in tempo di crisi le scienze umane non sono necessarie, non rappresentano quel quid sine qua non (per darci un tono!), non sono quella cosa senza la quale non si vive. In temo di crisi l’economia e la matematica servono a capire le cose, a decifrare lo spero, i grafici della borsa. L’ingegneria serve a costruire e… la filosofia, la pedagogia, le lettere moderne, classiche, le lingue, l’archeologia, la psicologia, la storia e le scienze sociali non servono a nulla. Questo perché semplicemente e banalmente con le scienze umane non si campa! Nuccio Ordine ha tentato di dare dell’utile a ciò che comunemente definiamo inutile. L’utilità dell’inutile.

Cos’è utile e cos’è inutile? e poi, esiste davvero qualcosa di utili e qualcosa di inutile? Sulla questione se esista o meno qualcosa di inutile credo di essere certa: l’inutile esiste e ne potrei fare una lista (prossimamente lo farà!). basti solo pensare alle cose inutili che ci propina la televisione, il social di turno, il libro senza senso e sul cd che non comunica nulla. Utile è ciò che comunica qualcosa nella misura in cui comunicare qualcosa vuol dire arricchire, modificando, il bagaglio culturale proprio e di chi ci sta intorno.

L'utilità dell'inutileEbbene ho trovato L’utilità dell’inutile, inutile di per sé ma non per ciò che comunica. La risposta di Ordine è seria e chiara: tutte le scienze umane e sociali si occupano dell’umanitas (ancora per darci un tono!). E umanitas in latino, era l’umanità dell’uomo, quella cosa senza la quale l’uomo non è uomo ovvero la filosofia, la pedagogia, le lettere moderne, classiche, le lingue, l’archeologia, la psicologia, la storia e le scienze sociali, di cui sopra! In questo modo L’utilità dell’inutile, dimostra che l’utile è ciò che ci rende uomini  e che ci mantiene tali nonostante le logiche economiche fredde e utilitaristiche che ruotano attorno agli anni 2000 e che ci confondono ed impongono valori sbagliati su cui costruire il futuro

Attraverso la letteratura e la filosofia, L’utilità dell’inutile si dipana e si spiega nella sua semplice complessità. Eppure sembra inutile. Il senso di vuoto che mi ha lasciato questo libro è pari a pochi. Ricordo solamente I malavoglia di Giovanni Verga. Lì mi sono chiesta perché morissero tutti, qui mi chiedo: perché così poca filosofia eppure all’interno del libro la soluzione proposta è proprio questa: la filosofia dell’uomo e dell’umano sentire, il pensiero e la volontà di giudicare con la propria testa e il proprio sentimento, salverà il mondo dalla becera logica del più e del meno.

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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