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Madame Bovary: la vita e la vita del romanzo

Madame Bovary: la vita e la vita del romanzo

9 luglio 2016#cultura658Views

L’amore, pensava, doveva manifestarsi di colpo, esplosione di lampi e fulmini, uragano dei cieli che si abbatte sulla vita, la sconvolge, strappa via ogni resistenza come uno sciame di foglie e risucchia nell’abisso l’intiero cuore

Ho letto questo romanzo ai tempi del liceo. Madame Bovary è il comando delle piccole donne che crescono, quelle giovani, belle e piene di…voglia di matrimonio. Io non ero certamente una di quelle. A 17 anni non sognavo abito bianco e velo ma Madame Bovary avrebbe fatto venire voglia di dire “SI!” anche alla più indipendente delle piccole donne che crescono.

La storia di Charles Bovary, ufficiale sanitario, inizia dopo gli studi di medicina e dopo il matrimonio con una giovane donna ma più grande di lui che muore prematuramente. Rimasto vedovo, sposa una donna più giovane di lui, Emma, Emma Rouault. Una donna piena zeppa di riscatto sociale, voglia di innamorarsi perdutamente del principe azzurro e viene in una casa bellissima. Tutto fatto delle sue letture, di quei romanzi che le avevano forviato ma mente e la visione del modo era diventata un immenso, gigantesco “e vissero felici e contenti!“. La vita da romanzo che voleva, non funzionava perché non era la realtà. Charles viene da famiglia benestante ed è un uomo per bene, ma anche noioso e maldestro. Per curare il loro matrimonio crede che avere un figlio, maschio, possa essere la sola soluzione. Partorisce sì, ma una femmina e la vita sembra finire.

Non è finita. Charles decide di cambiare vita per Emma e per la figlia, si trasferiscono a Tostes, un villaggio. Léon Dupuis, Parigi, Rodolphe Boulanger, un cesto di albicocche. Ovviamente non vi dico come finisce e che relazione ci sia tra Dupuis, Boulanger e le albicocche. Madame Bovary è da leggere. Va letto perché è un romanzo di formazione. Io lo giudico così. I temi sono centrali nell’educazione sentimentale di una giovane donna. Desiderare di essere in un altro posto, con altre persone è dannoso per chi lo vuole e per chi subisce questa volontà. Emma vuole essere diversa, vivere diversamente e ha scambiato la vita dei romanzi nella vita vera. I problemi fanno parte della vita vera e quella che vorrebbe vivere Emma non lo è. Dopo tutto il romanzo è un racconto di vita pseudorealistica in cui nulla sa di vero!

 

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Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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