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MassaCritica: dialogo I (parte II)

MassaCritica: dialogo I (parte II)

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Allora abbiamo detto che bisogna provare a vivere diversamente, in un modo più simile ai bambini: come vivono i bambini?

I bambini vivono con meraviglia quello che gli adulti vivono con indifferenza, mi sembra che nel cambio da una vita caratterizzata dall’indifferenza ad una contraddistinta dalla meraviglia ci si guadagni.

A che serve nel nostro mondo vivere con meraviglia quando possiamo toglierci i dubbi semplicemente usando internet?

Io non ho detto che la filosofia deve servire a qualcosa, se fosse così ci sarebbe appunto questo qualcosa che risulterebbe più importante di lei; in questo caso la filosofia sarebbe solo un tramite per qualcosa di altro, io credo che invece la filosofia valga di per sè.

Ma non è qualcosa per vivere meglio?

Si, ma non perchè ci consegna delle cose da fare, elencabili come una lista della spesa, ma perchè  porta a farci delle domande su come viviamo e quindi ad essere più consapevoli.

Ma per conoscere cose nuove non bisogna partire da presupposti che sono anch’essi delle conoscenze?

Certo, e non ti sembra una precisa base di partenza sapere di non sapere.

Cosa si intende per conoscenza precisa?

Una conoscenza non è mai completamente precisa, non lo è in assoluto, lo è in un determinato tempo sulla base della condivisione e il riconoscimento di una comunità di ricercatori.

Quindi non si finirà mai di conoscere, ma un’attività che non porta da nessuna parte (non c’è una fine appunto) non rischia di essere vana?

Al contrario, un’attività che ad un certo punto si conclude è vana perchè invece di fare tutto il percorso per arrivare alla conclusione a qualcuno verrà voglia di apprendere solo la conclusione, senza la necessità quindi di fare il percorso, che sarà una fatica ormai inutile.

Che ci si guadagna dallo studio di informazioni sempre provvisorie?

Che c’è spazio anche per voi, che non vi dovete limitare a conoscere dei contenuti, ma dovete interpretarli, che il vostro punto di vista è importante, che ci dovete mettere del vostro.

Quindi la filosofia è una questione di punti di vista?

La filosofia si fa insieme, attraverso la condivisione e il confronto e quindi bisogna saper andare oltre il proprio punto di vista.

Prof. Io ho scelto l’artistico per disegnare, perchè mi piace essere creativo perchè devo studiare filosofia?

Perchè un quattro in pagella non è bello esteticamente (visto che hai una certa sensibilità per il bello), ma a parte gli scherzi, proprio la tematica del bello è rilevante in filosofia e poi, se hai seguito fin qui i ragionamenti, il filosofo ha in comune qualcosa con l’artista: guarda il mondo con occhi incantati.

A me sembra una disciplina un pò cervellotica questa filosofia; è una materia pesante?

Ci potrebbero essere argomenti un pò pesanti, ma l’importante è prenderla con filosofia.

Prof. Che vuol dire “prenderla con filosofia”?

Vuol dire che la filosofia, se la fai seriamente, inevitabilmente ti porta a considerare/prendere le cose diversamente, così magari anche quelle che in prima battuta appaiono in un modo possono essere valutate in un altro.

Prof. Insomma è un’ora che facciamo domande e ancora non abbiamo imparato niente.

Come sarebbe che non avete imparato niente?! Prima non vi venivano nemmeno domande ed ora è un’ora che ne fate. Mi sembra un risultato positivo no?

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Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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