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MassaCritica: dialogo IV

MassaCritica: dialogo IV

E’ tempo della MassaCritica. E’ tempo di essere in movimento. L’ultimo incontro dei ragazzi ruota intorno al tema del tempo e dei temi vissuti e di quelli che, invece, ancora sono da vivere. Ancora domande e risposte per questo ultimo appuntamento della prima serie di MassaCritica. Qui il tempo è protagonista e la i ragazzi hanno menti accese. 

Perchè l’uomo è un essere che cede alla tentazione delle domande.

Forse l’uomo cerca delle risposte perché ne ha bisogno per sentirsi qualcuno, forse lo fa per sentirsi meno piccolo, più completo e vivo, o magari le domande che facciamo in cerca di soluzione non hanno uno scopo preciso e un’utilità effettiva… magari sono solo un bisogno primordiale.

Il futuro appartiene ai sogni, alle speranze, alle aspirazioni e a ciò che vorremmo essere. Il passato sono le certezze e ciò che sappiamo di essere.

Il presente è difficile da decifrare perché non esiste, pensare che l’attimo che abbiamo appena vissuto, in un secondo è diventato passato; quindi dovremmo imparare da ieri e vivere oggi per credere nel domani.

La nostra mente si diverte ad immaginare cose che forse nemmeno accadranno, ma pensare a qualcosa di piacevole ci rende felici. Il buio sembra sempre più scuro di quel che è, non è mai troppo buio per non riuscire a vedere, dopo la notte sorge sempre un’alba vittoriosa.

Forse si, ma quella di adesso è il frutto del passato.

Principalmente l’uomo tende ad avere paura di ciò che non conosce, ma forse ci aspetta la stessa cosa che c’era prima di nascere. Penso che l’importante è lasciare bei ricordi di sé, quindi bisogna essere attenti alle tracce che lasciamo.

Potrà sembrarti strano ma sono le parole che pur essendo suoni trasportati dal vento possono essere letali. Le parole sono come cozze che si attaccano a uno scoglio è difficile separarsene. È grazie alle parole se oggi vivi in questo mondo un po’ più libero che in passato, ricorda che le parole pesano più di un mattone.

Ognuno può dare il suo giudizio sulle esperienze o anche nelle conversazioni, forse bisognerebbe ricordare che non tutti i giudizi sono indelebili, proprio come i pennarelli.

 La MassaCritica è in movimento!

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Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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