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MassaCritica: seconda serie

MassaCritica: seconda serie

Quando il prof ed io abbiamo iniziato MassaCritica, la speranza era proprio questa: che altri prof ed altre classi si unissero e diventassero MassaCritica. Ed è per questo che io sono proprio felice di accogliere la seconda serie di questo progetto ispirato alla Philosophy for Children and for Community, presentandovi la classe terza A indirizzo Scienze umane del Liceo Enrico Fermi di Cecina, provincia di Livorno. La prof. Zaffuto mi ha scritto e mi ha inviato uno scritto dei ragazzi: il risultato delle loro due prime esperienze di filosofia pratica! Iniziamo, di nuovo. La MassaCritica si muove!

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Le pratiche filosofiche/sessioni filosofiche utilizzano il dialogo socratico, di tipo maieutico, con l’obbiettivo di partenza di provare a rispondere alla domanda Che cos’è?, una domanda posta dopo la lettura di testi-stimolo (libri, canzoni, aforismi, citazioni). La lettura del testo-stimolo, ha lo scopo di far emergere tematiche attraverso brain-storming e in un secondo momento, i partecipanti, guidati da un facilitatore, cercheranno di unire le varie tematiche da ricondurre ad un macrotema che le contenga tutte.

Possiamo dire che questa domanda iniziale spalanca infinite porte ad un viaggio che conduce alla scoperta dell’ ”idea-oggetto” di indagine, intesa come unica via comune. Ci si avvale di una metodologia induttiva, secondo la quale ogni partecipante offre delle possibili risposte a quel Che cos’è?, sulla base dell’esperienza personale, per arrivare ad una “unica”- possibile risposta comune.

Non esiste uno specifico argomento del dialogo socratico, nelle sessioni filosofiche, perché tutti gli argomenti sono discutibili e argomentabili.

Nella nostra classe, fino ad ora, abbiamo vissuto due esperienze di pratiche filosofiche, trattando un primo tema relativo alla conoscenza ed il secondo tema relativo al binomio realtà/finzione. Per il primo tema, siamo partiti dalla domanda “Quando possiamo dire di conoscere davvero una persona?”, dunque “Cosa significa conoscere una persona?”,  dunque:

L’avvio è stato offerto dalla lettura di alcune pagine del testo Città di Carta di John Green.

Il secondo tema trattato è stato relativo al binomio Verità/Finzione Lo spunto è stato offerto dalla lettura delle pagine del libro Fai bei sogni di Massimo Gramellini. La domanda stimolo è stata:

 

Attraverso il metodo maieutico, le tecniche e i vari passaggi, siamo riusciti a far partorire i nostri pensieri, ognuno attraverso i propri occhi perché in ognuno di noi c’è un Daimon filosofico che aspetta di essere ascoltato.  Rimaniamo convinti che la Verità va sempre ricercata, e un dialogo con sé stessi e con gli altri diviene dunque incessante.

Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta

Questa esperienza ci ha arricchito dandoci la possibilità di esprimerci e di farci/farsi conoscere meglio, condividendo con i nostri compagni le emozioni provate (mettendoci a nudo), scaturite dai vari pensieri.

È entusiasmante scoprire che è possibile trattare argomenti in modi diversi dalla tipica lezione, approcciandoci alla filosofia diversamente, così trovare occasioni per fermarsi e guardarsi dentro, facendo prevalere alla superficialità delle nostre esperienze di vita quotidiana, un più autentico senso delle nostre esistenze. Sopratutto attraverso questo tipo di esperienze, e l’esercizio di un dialogo personale o sociale aperto e continuo, imparare ad ascoltarsi, e ad ascoltare. 

La nostra esperienza non si ferma qui, così come la nostra ricerca…

La MassaCritica si muove!

LEGGI IL MANIFESTO DELLA MassaCritica!

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