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Mastrini: la musica-baratto

Mastrini: la musica-baratto

Vi ho già raccontato che sul Frecciarossa io leggo molto. Durante la mia ultima due giorni a Roma ho letto di un pianista più genio che altro. Uno forte, che suona scalzo e fa concerti all’alba. Non uno qualunque. Lui è Maurizio Mastrini, nato a Panicale, Umbria, da genitori molto giovani. Da piccolo, per fare musica, percuote fusti di vernice vuota capovolti,  ed è per questo che il padre, lo affida subito ad un maestro di musica. Bastano poche lezioni per capire che il ragazzo è bravo ed allora si diploma al Conservatorio F. Moriachi di Perugia. Un bambino prodigio, Maurizio: a 14 anni scrive una messa in latino, poi un’Ave Maria ed un’opera lirica. Non manca un colpo! Concerti in giro per il mondo, album di successo e così cresce un maestro.La bellezza delle persone semplici è nella semplicità con cui accolgono un invito, senza chiedere ma donando solo. L’ho chiamato, gli ho inviato le mie domande, così semplicemente.

Il Maestro Mastrini chiamato “cuore selvaggio” per quel suo stile di vita solitario e lontano dal caos della città. È rimasto in Umbria, vive in un eremo. Quando ho avuto modo di dialogare con lui è stata la prima domanda che gli ho posto. La scelta di vivere in Umbrià è certamente una scelta d’amore, “Amo la mia terra, le mie origini – racconta il Maestro – ho scelto di vivere qui, come lo definisco io a ZERO. Oggi la frenesia della vita ci ha portato a perdere il valore per qualsiasi cosa importante, oggi siamo diventati delle macchine che svegliandosi alla mattina devono consumare perché se non si consuma non si produce e se non si produce non si arricchisce una parte di persone e via dicendo”.

Ho scelto che i miei bambini crescessero dove i veri valori sono non cosa indossare e cosa mangiare ma avere la consapevolezza che debbano mangiare per sfamarsi e vestirsi per ripararsi. questo è il modo a mio avviso di ritrovare se stessi.

In relazione a quanto detto anche la sua musica si forma e si compone di un’eco classica e si inserisce nella nuova musica classica contemporanea. Ma in che modo si esprime tutto questo? “Non so bene che identità abbia la mia musica, mi esce spontanea dalle dita e dal cuore, il cervello arriva dopo… Sono un istintivo in tutto anche nella composizione. La cosa che mi diverte di più è il fatto che arriva dritta al cuore… Sono innumerevoli le persone che mi vengono a salutare con le lacrime agli occhi dopo i concerti, che mi scrivono da tutto il mondo pensieri, composizioni letterarie nate con il supporto della mia musica. Credo che tutto questo sia gratificante che ne dice?”.

Assolutamente gratificante ma soprattutto magico. Il valore dell’arte, in generale, non è forse quello di trasmettere emozioni? Ecco perché ho deciso di raccontare la sua storia. Qui c’è filosofia della musica, filosofia del modo di essere e di esprimersi. Una filosofia popolare fatta di note in uno spartito che diventano libere emozioni in circolo. Sempre più convinta di aver trovato un esempio di filosofia popolare, gli chiedo di quei piedi scalzi e di quei concerti all’alba che ha fatto ad Assisi, ed ancora che legge le note al contrario, rovescia le armonie. Mi spiega che il suo rapporto con la natura è fortissimo “tanto da usarla come fonte d’ispirazione. Sulle location mi piace vivere senza tante barriere comprese quelle classiche in cui si dice che la musica colta la si debba suonare ed ascoltare nelle sale da concerto”.

La filosofia della musica si muove nel turbinio di note ed armonie complesse ma nello stesso tempo semplici e si realizza in un’idea bellissima: il Baratto Tour. Il titolo richiama il concetto semplice di baratto in quanto scambio senza denaro, quella pratica di secoli fa che si è perduta, purtroppo. Il maestro Mastrini fa musica baratto. Concepisce la musica come dono per un dono.

Il Baratto tour è iniziato lo scorso 24 ottobre ed è l’occasione per presentare il suo ultimo lavoro: The Pianist. Ma davvero per ascoltarla non si paga il biglietto? “Nulla di Nulla solo offrire dei prodotti di prima necessità da barattare con la mia arte. Sono esclusi i pomodori marci… Non vorrei che a qualcuno venga la tentazione di lanciarmeli! A parte gli scherzi, è un esperienza bellissima. Portiamo il mio pubblico a dare dei piccoli aiuti a persone meno fortunate. Oggi, ahimè, la crisi sta sempre di più attanagliando gli italiani quando sento parlare di ripresa mi viene da ridere. La ripresa? si la ripresa della caduta libera, di tutta l’economia e tutti le conseguenze che ne deriva”.

Resta un’idea forte. Molto forte ma com’è nata l’idea del Baratto tour, in accordo con l’Associazione benefica Round table Italia? “E’ nata casualmente ad Aprile. Dovevo provare il programma del mio nuovo disco prima di andare in studio di registrazione e visto che era una prova mi scocciava chiedere un cachet oppure far pagare un biglietto così ho pensato di far portare, a chi voleva venire a sentirmi, un proprio contributo in prodotti che avremmo destinato ad una associazione che appunto aiuta famiglie inghiottite dalla acclamata “ripresa” della crisi. A tal proposito vorrei ringraziare un amico, Filippo Dragoni, che si è prodigato nel curare tutta l’organizzazione con la Roud Table di Perugia e Siena prima e poi con l’organizzazione nazionale per tutto il tour Italiano”.

Ha suonato ovunque, ma il luogo più suggestivo? quello che ancora dovrò esplorare!

Questa sera a Prato, il Maestro Mastrini è in concerto. Il Baratto Tour è al Museo di Pittura Murale, ore 21.00. Il 13 novembre ad Ascoli Piceno, il 15 novembre in provincia di Viterbo, e poi ancora Udine e Roma fino ad arrivare all’esperienza di suonare a Dubai, il 9-10-11 dicembre nell’ambito dell’Italian Festival Week. Tutte le date dei concerti potrete trovarli sul suo sito, nella sezione Live

Ma come si prepara ad un concerto Maurizio Mastrini? “In maniera dura e faticosa. Passo tutti i santi giorni 4/5 ore al pianoforte e sono le prime ore della giornata dalle 6 alle 10/11 del mattino. Sono maniacale e scrupoloso nella preparazione musicale un dovere verso tutti quanti mi seguono con attenzione e passione”.

Questa risposta fa riflettere soprattutto in tempi in cui l’arte adesso, in ogni forma, passa anche dalla tv che colleziona talent show. Maurizio Mastrini avrebbe mai partecipato ad un talent? “Mai e poi mai!! Non mi piace la competizione, rifiuto tutti gli inviti nelle giurie dei concorsi. La competizione a mio avviso non si sposa con quello che la sana arte, per essere bravi non c’è bisogno per forza delle cose vincere concorsi. A volte paradossalmente si trovano bravi artisti anche per strada”.

Ho conosciuto un maestro ha ha rivoluzionato il modo di fare concerti. Suona per passione e per passione dona la sua musica. Il valore aggiunto a tanta poesia che si ascolta.

Contatti

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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