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Migliori amici: 5 tratti che ci fanno essere tali

Migliori amici: 5 tratti che ci fanno essere tali

I migliori amici. Per alcuni sono questi sconosciuti, per altri ce ne sono anche troppo, per altri ancora ci sono il giusto, quel tanto che non storpia. Qualunque sia il vostro genere, i migliori amici servono e sono necessari. Come negarlo? In uno studio del 2015, pubblicato sul blog “Osservation”, dell’Association for Psychological Science, i ricercatori hanno dimostrato come ciò che siamo influenzi di gran lunga le amicizie che ci ritroviamo ad avere. Come dire: dimmi chi sei e ti dirò che amicizie hai!

Robert Wilson dell’università della California, Kelci Harris dell’Università di Washington e uno stuolo di dottori ricercatori, hanno reclutato ben 434 studenti a cui hanno chiesto di rispondere a delle domande riguardanti la loro personalità, il livello di soddisfazione della vita in generale e il livello di appagamento in relazione alle amicizie. E’ stato poi chiesto loro di nominare 6 ammidiche avrebbero valutato la loro personalità.

 

migliori amici

Se il neutoricismo è associato alle persone che hanno un umore più basso, a causa dell’influenza del fattori esterni che ci colgono indeboliti, i tre tratti positivi, coscienziosità, estroversione e gradevolezza, sono tipici delle persone che umore più alto. Chi è felice e appagato, infatti, riesce ad interagire meglio con gli altri, a provare sentimenti positivi e a porsi in modo giusto e misurato nel confronti della vita.

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Io non so se questa sia la regole. Sicuramente non siamo fatto solo di Big5! I miglio amici si misurano anche per altro. Ad esempio il avrei aggiunto la capacità di entrare in empatia. Saper ascoltare e sapersi calare nei panni altrui senza perdere il proprio punto di vista, è un dono. Non lo hanno tutti ma questo è un tratto fondamentale. Dopotutto non si è migliori amici per troppo poco!

FERMI TUTTI! MI STA VENENDO IN MENTE CHE:

una cosa non soltanto necessaria, ma anche bella, infatti nessuno sceglierebbe di vivere senza amici, anche se fosse provvisto in abbondanza di tutti gli altri beni, l’amicizia è una virtù o s’accompagna alla virtù. Tre sono le specie di amicizie, come tre sono le specie di qualità suscettibili d’amicizia: e a ciascuna corrisponde un ricambio di amicizia non nascosto

Di amicizia e di migliori amici, Aristotele ne parla nei libri VIII e IX dell’Etica Nicomachea. L’amicizia, scrive, «cosa necessarissima per la vita», in quanto nessuno sceglierebbe di vivere senza amici anche se avesse tutti gli altri beni. L’amicizia non è amore e non è benevolenza perché l’amore è un’affezione mentre l’amicizia va considerato un abito da indossare ed è un vivere insieme. Inoltre, aggiunge, il suo fondamento può essere l’utile, il piacere reciproco o il bene. Nei primi due casi l’amico è amato perché è utile e tutto ciò che proviene da lui è piacevole ma non per il suo bene. Queste sono amicizie rapide e fugaci, sempre uguali. L’amicizia per il bene, invece, è pura ed disinteressata.

Cosa ci lega agli altri? Cosa ci rende migliori amici? Forse il segrego è sentire l’altro senza paura di scoprirlo né troppo simile a noi né troppo diverso. Dopo tutto non siamo solo le cinque caratteristiche emerse da questo studio. Siamo tanto altro!

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Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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