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Netanyahu perchè straparli? Olocausto di nuovo.

Netanyahu perchè straparli? Olocausto di nuovo.

22 ottobre 20151498Views

E poi si scopre che Hitler non è quello che abbiamo letto sui libri, quello che ci ha sempre raccontato la storia ma è un’altra persona. Hitler non avrebbe mai voluto la Shoah. A volerla fu un palestinese, il Gran Mufti di Gerusalemme. Frasi choc pronunciate del premier israeliano, Benjamin Netanyahu che hanno scatenato un putiferio. Le parole sono giunte come una doccia fredda pochi giorni prima dalla visita ufficiale del premier stesso in Germania il prossimo. Eppure non si è trattenuto ed ha espresso un concetto che aveva espresso anche in altre occasioni, ma in modo meno chiaro e veemente.

Questa volta ha parlato dinanzi al Congresso Sionista Mondiale, il cui tema, quest’anno, erano le 10 grandi menzogne. Quando ha affrontato il problema della violenza espressa durante le decine di migliaia di attacchi occorsi al popolo palestinese, ha ricordato che gli ebrei, in Israele, si sono trovate di fronte a situazioni analoghe già nel 1920, 1921 e 1929, istigati dal Gran Mufti di Gerusalemme. Ed ecco la frase incriminata. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu proprio il Gran Muftì a schierarsi a fianco di Adolf Hitler e dei nazisti. A detta di Netanyahu, “in quel momento Hitler non voleva sterminare gli ebrei, ma solo espellerli. E Haj Amin al-Husseini ando’ da lui e gli disse: ‘Se li espelli verranno tutti qui’, in Palestina. ‘E allora che dovrei fare?’, gli chiese Hitler. E lui rispose: ‘Bruciali’ “.

Le parole del premier palestinese

Immediata la bufera. Ieri, 21 ottobre, il premier palestinese ha incontrato il cancelliere Angela Merkel e il segretario di Stato Usa, John Kerry ma, prima di farlo, ha gettato acqua sul fuoco sostenendo l’assurdità del messaggio che era passato. Ovviamente non aveva alcuna intenzione di assolvere Hitler dalla sua responsabilità’ di sterminare il popolo ebraico in Europa. “Hitler e’ il responsabile della Soluzione Finale. Prese lui la decisione”, ha concluso. Il premier ha tuttavia insistito sul ruolo giocato all’epoca dal mufti’, uno dei leader arabi nella Palestina sotto il Mandato Britannico, che “incoraggio’ Hitler, Ribbentrop, Himmler a sterminare gli ebrei europei” e sarebbe assurdo – ha aggiunto – “girare il capo dall’altra parte”.

La frittata ormai era stata fatta, e le sue parole non hanno fatto altro che aizzare ancora di più gli animi. Itzjak Herzog, leader dell’opposizione ha parlato di deformazione della storia e le affermazioni di Netanyahu fanno il gioco dei negazionisti dell’Olocausto. Addirittura il ministro della Difesa, esponente di spicco del Likud, il partito di Netaniahu, ha ricordato che “la storia e’ molto, molto chiara: Hitler diede il via, Haj Amin al-Hussein si uni’ a lui”. Itzik Shmuli, deputato in forza ai laburisti, ha chiesto che il premier porgesse le scuse ufficiali perchè non si era mai visto un capo di governo a servizio dei negazionisti. questi ha anche sottolineato che non è la prima volta che Netanyahu deforma la storia. Il segretario generale dell’Olp, Saeb Erekat, ha dichiarato che “il premier israeliano odia i palestinesi a tal punto da essere disposto a perdonare Hitler per l’omicidio di 6 milioni di ebrei”.

Povera storia deformata e raccontata così come si vuole senza rispetto alcuno per chi è morto e per chi lì è morto due volte. Lì è morto lo spirito umano, ciò che fa di un uomo, un uomo. Dovremo forse riesumare i corpi degli ebrei che persero la vita per la follia di un uomo al potere, per farci raccontare la loro verità? Tutti hanno parlato ma loro non possono farlo ed allora il silenzio e il rispetto umano sono doverosi.

Husseini, rifugiato in Germania nel 1941, aveva chiesto a Hitler il suo sostegno per l’indipendenza della Palestina e dei Paesi arabi, il sostegno per impedire la creazione di uno Stato ebraico ma da lì a dire, sostiene, che è stato il mufti’ a favorire l’olocausto è davvero qualcosa di molto grave, nonostante, dice, avesse posizione anti-semite molto estreme.

Nonostante la Germania questa volta c’entrasse poco e niente, ha comunque voluto assumersi ancora una volta le proprie responsabilità di fronte ad un fatto storico che la vede, suo malgrado, protagonista. “Tutti i tedeschi conoscono la storia. Il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, ha dichiarato che tutti i tedeschi sanno bene come sia andata la storia: la responsabilità dell’Olocausto è interamente dei nazisti.

Il momento in cui questa polemica è scoppiata non è certamente dei migliori: l’escalation di violenza che si sta vivendo in Palestina queste ultime settimane è pericolosa. Il ministro degli Esteri italiani, Paolo Gentiloni ha manifestato la preoccupazione per una situazione che non si sta risolvendo, anzi, continua preoccupare in misura sempre maggiore.

“If, one day, a people desire to live, then fate will answer their call.

 And their night will then begin to fade, and their chains break and fall.

 For he who is not embraced by a passion for life will dissipate into thin air,

 at least that is what all creation has told me and what its hidden spirits declare … ”

Abu al-Qasim al-Shabi, poeta tunisino.

La responsabilità di essere stati chiamati a vivere in pace. La rottura delle catene dell’odio. Nelle parole di questo poeta tunisino e nell’articolo comparso su The Guardian qualche giorno fa. Vi consiglio di leggero e di trovare la vostra risposta a questo perché.

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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