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Novità in amore?

Amore. Helen Fisher, biologa e antropologa al Kinsey Institute di New York, sostiene che: “Se vuoi innamorarti di qualcuno, fai cose nuove insieme – una passeggiata, un percorso in bicicletta sono preferibili rispetto a un giro in macchina. Andate a sciare, organizzate un weekend a Parigi, fate sesso in una stanza diversa dal solito. Novità, novità, novità. Queste esperienze alzano il livello di dopamina nel cervello e possono spingervi verso l’amore”.

Non posso fare a meno di chiedere alla vigilia di San Valentino: ma l’amore ha bisogno di novità o di tranquilla abitudinaria normalità? 

Stuoli di psicologi di coppia si riempiono la bocca con suggerimenti relativi all’importanza, che per una coppia, ha il concetto di novità. Bisogna cambiare per rinnovarsi, ritrovarsi, riprendersi come il primo giorno. Quanto serve tutto questo è un enigma. Abbiamo davvero bisogno di cambiare per essere innamorati? L’amore vince tutto, tutto. Vince la noia, la freddezza dei tempi che corrono, l’intolleranza dei difetti, la stanchezza dello stare insieme. Probabilmente con l’età le cose cambiano ed è per questo che la novità ha bisogno di uscire fuori come escamotage dell’ultima ora per salvare quell’ultimo briciolo di amore rimasto.

Eppure, se l’amore c’è, davvero, senza “se” e senza “ma”, non si dovrebbe avere bisogno di nulla. La routine non c’entra e la vita è meravigliosa. Non è semplice questo “per sempre” ma tale “per sempre” ha bisogno di essere creduto fino in fondo. Il cuore, l’anima, lo stomaco, le braccia e le gambe. Tutto deve credere e credendo, alimentarsi con calma sperando che la dopamina salga di valore e ci aiuti in questo ingrato compito di coltivare un cuore innamorato che per natura non sa di preciso cosa vuole.

Pillole di dopamina. La novità dovrebbero essere le pillole di dopamina che secondo gli esperti sarebbero infiniti Cupido, pronti a scoccare le frecce. Solo questo possiamo sperare per no ridurci ad invitare un ragazzo per una corsa al parco e sperare in tutti i modi che la dopamina Cupido colpisca oppure organizzare quel weekend a Parigi (di cui sopra) senza la convinzione esatta che il lui in questione ci voglia andare. Il rischio è che si associ una semplice città europea al luogo del più mastodontico disastro d’amore.  L’amore vince. L’amore ama e ha bisogno di essere amato.  Semplicemente.

Vi sembra tutto impossibile? No perchè poi il cuore batte. Il fiato manca e nulla è come prima. Con buona pace di dopamina!

Non festeggiate San Valentino. Piuttosto amate continuamente senza cessare un istante.

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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