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Dialettichetta: perchè tutti contro Nutella?

Dialettichetta: perchè tutti contro Nutella?

19 ottobre 2015#marketing2520Views

Da qualche giorno Nutella ha lanciato una bella iniziativa! Dopo le etichette personalizzate, arrivano le Dialettichette. Tralasciamo il fatto che il nome della campagna lascia a desiderare, che Dialettichetta sa tanto di dialettichella e dialettichella mi sembra il nome improbabile del personaggio di un cartone animato, tralasciamo tutto questo perchè Nutella è sempre Nutella, però c’è da dire che con i dialetti hanno fatto davvero un gran pasticcio.

Andiamo con ordine. Sul sito Nutella.com, nella sezione Nutella dialetti si legge lo scopo di questa iniziativa ovvero una celebrazione dell’Italia in tutti i suoi aspetti; le sue bellezze e le sue diversità, quindi i suoi dialetti. Come a dire che se è pur vero che siamo così diversi e parliamo tutti in modo così strano, l’entusiasmo non lo perdiamo mai… quello sì, che è universale. Addirittura si sono inventati il manuale linguistico universale, scaricabile sul sito, in cui viene spiegato il progetto, il significato della parola dialetto e le singole espressioni che sono state scelte per augurare buongiorno agli italiani nei loro dialetto. L’Italia è stata divisa in 16 differenti aree linguistiche e una selezione di 135 entusiasmanti espressioni dialettali, diventate tutte etichette adesive da applicare al vasetto di Nutella. Le ho viste tutte ed almeno una per ogni area è doveroso riportarvela.

Area 1: AOSTA

bondzor è ‘Buon giorno’ e ‘bonjour’ in italiano e in francese.

Area 2: GENOVA, SAVONA, IMPERIA, LA SPEZIA.

scialla! In genovese è in realtà ripetuto (scialla scialla!), significa ‘allegri, evviva’ e viene dall’arabo washa Allah (‘e sia gloria a Dio’). Non ha legami diretti con l’italiano giovanile scialla!

Area 3: UDINE, PORDENONE.

dai po! è ‘forza!, dai!, su!, orsù!’ è un’espressione usata per incitare, spronare, dare la carica, incoraggiare, ecc.

Area 4: LECCE, BRINDISI.

jat’a ttie! è ‘beato/-a te!’; espressione di ammirazione (o invidia); diffusa anche con intento ironico per stigmatizzare bonariamente eccessiva spensieratezza (beato te, che non ci pensi / te ne infi schi).

Area 5: CAGLIARI, NUORO, ORISTANO, SASSARI, CARBONIA-IGLIESIAS, MEDIO CAMPIDANO, OGLIASTRA, OLBIA-TEMPIO.

prenda mia! è ‘perla mia!’. La parola, di origine catalanocastigliana, signifi ca letteralmente ‘pegno’; era usata soprattutto nelle canzoni d’amore ed esprime forte affetto per qualcuno. È quindi del tutto analoga alla precedente.

Area 6: TORINO, CUNEO, ASTI, ALESSANDRIA, BIELLA, VERCELLI.

cerea è ‘Buon giorno’, è una formula di saluto che ancora impiegano coloro che usano il piemontese in modo corretto.

Area 7: MILANO, NOVARA, PAVIA, CREMONA, MANTOVA, BRESCIA, BERGAMO, VARESE,SONDRIO, VERBANO-CUSIO-OSSOLA, COMO, LODI, MONZA E BRIANZA, LECCO.

alúra? è ‘Allora?’, che si fa? come ti vanno le cose? Anche nell’italiano regionale si può sentire alóra, con la “l” un po’ più corta dell’italiano e la “o” un po’ più chiusa.

Area 8: VENEZIA, PADOVA, VICENZA, VERONA, TRENTO, TREVISO, BELLUNO, TRIESTE, GORIZIA, ROVIGO.

ben sveja! Espressione per dare non solo la sveglia, ma anche la carica per affrontare la giornata, un lavoro diffi cile, un’impresa, ecc.

Area 9: BOLOGNA, MODENA, REGGIO EMILIA, PARMA, PIACENZA, FERRARA, RAVENNA, FORLÌ-CESENA, RIMINI, PESARO E URBINO, MASSA-CARRARA, ANCONA.

cum vala? è ‘come va?’: espressione di saluto e di interesse nei confronti dell’interlocutore, invitato così a raccontare di sé.

Area 10: FIRENZE, PISTOIA, PISA, LIVORNO, LUCCA, AREZZO, SIENA, GROSSETO, PERUGIA, PRATO.

eddìe! Diffusa specialmente nell’area della cosiddetta piana fi orentina (cioè lungo la direttrice Firenze-Prato-Pistoia), l’esclamazione equivale al romano capirai!, e in questo modo viene utilizzata soprattutto per commentare sarcasticamente un’affermazione, svalutandone la portata.

Area 11: ROMA, VITERBO, LATINA.

dàje! Letteralmente ‘dagli’; a Roma è un’esclamazione di incoraggiamento. Vuol dire pure ‘sì, d’accordo’: allora annàmo ar cinema? / dàje!.

Area 12: MACERATA, FERMO, RIETI, TERNI, L’AQUILA, FROSINONE.

ce svejémo? è ‘ci svegliamo?’; l’uso è simile alla precedente, con la tipica intonazione interrogativa, particolarmente segnata, di queste zone.

Area 13: ASCOLI PICENO, TERAMO, PESCARA, CHIETI.

arevìjjete! è ‘svegliati!’; molto comune ovunque.

Area 14: NAPOLI, CASERTA, BENEVENTO, AVELLINO, SALERNO, ISERNIA, CAMPOBASSO, POTENZA.

jamm’bbèll’ è  ‘andiamo, su!’; altra espressione bandiera, usata sia in senso positivo, cioè ‘forza, diamoci da fare’, sia negativo (un po’ come uffa, sbrigatevi!).

Area 15: BARI, FOGGIA, TARANTO, MATERA, BARLETTA-ANDRIA-TRANI.

revìgghiete! è ‘svegliati!’. Di uso comune, un po’ in tutta l’area, accanto a discetìscete, più tipicamente barese.

Area 16: PALERMO, TRAPANI, AGRIGENTO, ENNA, CALTANISSETTA, CATANIA, SIRACUSA, RAGUSA, MESSINA, REGGIO CALABRIA, VIBO VALENTIA, CATANZARO, CROTONE, COSENZA.

chi dici? Letteralmente: ‘come dici?/cosa dici?’. È la domanda-esclamazione che si usa quando si mostra qualcosa di cui si è particolarmente fieri.

Divertenti vero? Oddio non per tutti. I Friulani non sono contenti e loro sono sì, puntigliosi ma qualche volta hanno ragione.  A Gorizia criticano la scelta di inserire la provincia nell’Area 8: 15 su 25 comuni sono friulanofili e non venetofoli.  A Trieste, Area 8, si lamentano perchè  la città è rappresentata da una sola espressione delle sei messe a disposizione dalla Ferrero. I Friulani sono davvero arrabbiati, tanto che sulla pagina Facebook La Patrie dal Friùl si trova un post dedicato a quelli che hanno chiamato i Ferrerrori. Una questione di stato. Un problema enorme. Ma un pò più di attenzione? Tanto si sa che quando si toccano i dialetti si tocca il cuore di giugno di noi che da arretrati quali siamo, ci sentiamo prima friulani, lombardi, toscani, laziali, campani, siciliani e poi Italiani.

Autrice della foto è Mariateresa Terrafina! Ha un profilo Instagram da 10+

Anita

Anita

Content Specialist e specialista nel complicarmi i pensieri come solo le persone che gettano avanti il cuore in ogni cosa che fanno, sanno esserlo. Il Blog è il mio esercizio quotidiano per curare me stessa, per non perdermi, per essere sempre presente.
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