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Poppettina esprimi un desiderio!

Poppettina esprimi un desiderio!

 

C’era una volta Poppettina, una graziosa bambina che viveva tranquilla nel suo mondo tutto grigio e nero. La mattina quando si svegliava, apriva gli occhi ed era sempre buio, si affacciava alla finestra e con i suoi grandi occhi vedeva i nuvoloni grigi. La notte era ancora più buia, nel cielo non si intravedevano neppure più le nuvole. Un bel giorno, camminando nel buio del giorno inciampò e rotolò fin dentro una caverna. Gli occhioni di Poppettina erano abituati a tutta quell’oscurità ma il suo cuore non conosceva quel posto ed iniziò a batterà più forte. Ad un certo punto udì una voce provenire da lontano. Il cuore batteva sempre più forte. «Sei entrata in una caverna magica – sentì ad un tratto -. Ogni desiderio che tu vorrai io lo esaudirò». Quella caverna che sembrava così spaventosa, in realtà, era magica e le dava la possibilità di esaudire tutti i suoi desideri. Poppettina in un primo momento rimase sconcertata: «Desiderio? Cosa desidero io? Ma proprio io? Caverna magica non lo so cosa desidero. Ah sì, ora lo so: desidero che tu mi dica un mio desiderio». La voce le rispose: «I desideri sono solo tuoi, solo tu puoi conoscerli. Ti aiuterò a vederli». Dopo un battito di ciglia, Poppettina aprì gli occhi e vide che non era più nella caverna, attorno a lei brillava la luce, il paesaggio si estendeva sfavillante di colori. La luminosità dell’azzurro, l’intensità del blu, l’energia del giallo, la passione del rosso, l’armonia dell’indaco ed altre sfumature creavano un’atmosfera incantevole. Ma Poppettina non riusciva ad incantarsi di fronte a questa meraviglia. I suoi occhi cercavano il grigio e non c’era, il nero e non c’era, il buio e non c’era, nuvoloni e non c’erano. Tutto ciò che conosceva non c’era. La voce della caverna aveva detto che l’avrebbe aiutata ma lei ora era solo triste ed iniziò a piangere. A testa bassa, con gli occhi chiusi iniziò a desiderare di tornare al suo mondo grigio e nero. D’un tratto, mentre piangeva, alzò la testa al cielo e fu in quel momento che vide le stelle. Era diventata notte e il cielo era illuminato da stelle così belle e brillanti che le tristezza lasciò il posto allo stupore. La meraviglia le rubò il cuore, l’incanto si impossessò degli occhi e finalmente riuscì ad godere della bellezza di quei colori che la circondavano in quel mondo nuovo e sconosciuto. «Desidero vedere le stelle quando arriva il buio della notte e di giorno desidero vedere la bellezza di tutti questi colori nel cielo a formare una scia brillante…». I desideri furono esauditi. Da quel giorno, ogni sera prima di mettersi a letto, Poppettina, col sorriso sulle labbra, si affacciava alla finestra e ringraziava le sue stelle…

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