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Primo giorno di scuola: e tu che tipo eri?

Primo giorno di scuola: e tu che tipo eri?

Rientro a scuola e voi che tipi eravate? Oggi primo giorno di scuola per tantissimi bambini che con forza coraggio e musi lunghi, stamattina si sono svegliati con qualche buon proposito. L’anno scolastico, forse è vero, comincia proprio a settembre quando la campanella suona e l’estate è finita davvero. Qualche anno fa se pioveva pure, per me era il massimo. Nessun rimpianto e nessuna lacrimuccia perché il costume ormai era cosa passata!

Esistono due tipi di bambini ed io stamattina ho parlato con un tipo. Ci sono quelli che non vogliono andare a scuola e quelli che invece la scuola tutto l’anno. Quelli che comprano zaino e quaderni ad agosto e quelli che il primo giorno di scuola. Quelli che conoscono a memoria l’orario delle lezioni già i primi giorni e quelli che consultano il diario per tre mesi di seguito. Poi esistono quelli con il sorriso e quelli con i musi lunghi. Io ho parlato con un muso lungo questa mattina. Sentite qua.

“Buon primo giorno di scuola!”

“Grazie”. Aria sconsolata!

“Non sei felice di tornare?”

“No”.

“Perché?”

“Perché no”.

“E perché no?”

“Perché non posso essere felice”.

“Quindi sei riste?”

“Si”.

“E perché sì?”

“Perché non sto più a casa”.

“E che facevi a casa?”

“Quello che volevo e stavo con mamma”.

“Ma anche mamma riprende a lavorare. Tu con chi rimarresti a casa?”

“Con i giochi”.

“E qui non ci sono i giochi”.

“Non tutti quelli che ho a casa”.

“Troviamo una soluzione allora?”

“Devo entrare a scuola. Se faccio tardi il primo giorno è un problema”.

Sono rimasta con questo bambino, figlio di una amica) che avremo ripreso il discorso. Un gran bel riscorso sulla difficoltà di affrontare un anno scolastico ma io direi un gran bel discorso filosofico sul come spiegare cosa ci va e cosa non ci va. Una mattina di settembre è diventata occasione per capire perché non si vuole andare a scuola e sul perché sì ha assunto un valore fortissimo.

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E voi che tipi eravate? Vi raggiro la domanda. Eravate più poponi a mettervi il grembiule oppure no? E quando si cresce le cose cambiano?

Mi verrebbe da dire di no. Alle superiori c’è l’impegno di dover fare bene, la bocciatura, il recupero e quel conto in sospeso con la crescita che ci ammazza. Almeno per me era così. l’università propone tutt’altro ritmo. Inizio ad Ottobre ed esami a settembre. Il primo giorno di scuola è mitigato da quell’ansia di voler finire e da quella gestione del tempo tutta personale. Nonostante tutto siamo tutti un po’ così. Gente che dice perché sì, perché il primo giorno di scuola come il primo giorno di lavoro non lo possiamo sopportare e non lo possiamo spiegare. Esistono cose che non possiamo tradurre in parole come quella lentezza mattutina del primo giorno che sa fin troppo di inizio , di emozione, di appuntamento al quale proprio non volevamo andare!

Buon primo giorno di scuola!

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Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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