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Quel filosofo contemporaneo di Lucio Dalla

Quel filosofo contemporaneo di Lucio Dalla

4 marzo 2017439Views

Oggi è 4 marzo. Il quattro marzo (del 1943 nella canzone) di cui cantava quel filosofo contemporaneo di Lucio Dalla. Oggi è il compleanno di Luci. Ho pensato di suggerirvi la sua musica. Musica. Note. Parole. Fatti di vita e di esperienza, di racconto nuovo per l’epoca e nuovo ora, in cui le canzoni si sfornano come il pane ma non sempre la qualità poi paga! Tutta la sua discografia è un grande, gigantesco, mastodontico suggerimento. Lucio Dalla era bruttino e lo sapeva. Eppure ha dimostrato che la bellezza esteriore non conta. Il bello è ciò che abbiamo dentro e ciò che riusciamo a comunicare con musica, note, parole.

Ho ascoltato una bella intervista che Jacky Marti, giornalista radiotelevisivo svizzero, ha fatto prima di un concerto che vide accorrere tremila spettatori al Palapenz di Chiasso. Era il 23 marzo 1985. Qualche girono fa, primo marzo, è stato il quinto anniversario dalla sua morte avvenuta all’improvviso, stroncato da un infarto all’età di 68 anni (tre giorni prima del sessantanovesimo compleanno), in un hotel di Montreux, la cittadina svizzera dove si era esibito la sera precedente.

In quella intervista, di cui vi lascio il link per ascoltarla integralmente, quel filosofo contemporaneo di Lucio Dalla parla dei suoi concerti e di come, a volte, rischino di essere così ripetitivi da non dare più spunti per il cantante stesso non certo per il pubblico che è sempre diverso.

a volte temo i concerti per quello che può essere il rapporto con il mio lavoro. Se un concerto si ripete due o tre volte diventa sempre la stessa cosa, è molto difficile potersi divertire

Eppure non si direbbe che il problema è il divertimento. Nel corso della sua carriera, dagli anni sessanta fino agli anni dieci del duemila, ha attraversato generazioni e fasi: dalla stagione beat alla sperimentazione ritmica e musicale, fino alla canzone d’autore, arrivando a varcare i confini dell’opera e della musica lirica. Ma per Lucio Dalla

è importante è il consenso più che l’applauso. anche un certo tipo di freddezza e di distacco mi emoziona molto e mi fa cantare in un certo modo

La discografia comprende ventidue album in studio per il mercato italiano, un Q Disc, nove album dal vivo, varie raccolte e svariati album per il mercato estero. Insomma la fantasia cos’è? E perchè non finisce?

La fantasia è una disponibilità alle trasformazioni. io rinuncio alle certezze se non quella che ogni cosa anche la più geometrica possa essere affrontata in termini creativi. Per superare questo rapporto epico con la noia bisogna inventarsi che le cose hanno anche un loro linguaggio: non cercare le risposte tutte dentro se stessi

Domani è 4marzo, dunque. A Bologna, sua città natale, una serie di iniziative hanno avvolto la città nel ricordo, a partire dal primo marzo, giorno della sua scomparsa 5 anni fa. Oggi a Bologna, Brunori Sas e Dente si confronteranno con la sua eredità musicale. Il pubblico ammesso nel grande appartamento di via d’Azeglio è composto dai ragazzi del Liceo Musicale, dedicato proprio al cantautore, e gli amici di Piazza Grande. Gli altri potranno seguire la diretta sul maxischermo in piazza dei Celestini, dalle 20.30.

Foto di copertina di pier_paul_soul, Pierpaolo Longobardi! Seguite il suo profilo su Instagram!

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Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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