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Quella volta in cui ho risposto alla domanda: cosa vedere e Trieste?

Quella volta in cui ho risposto alla domanda: cosa vedere e Trieste?

29 aprile 2018303Views

Se Joyce di Trieste diceva che solo qui riusciva a scrivere, un motivo c’era. Se Svevo l’amava e qui ha scritto e ambientato tutti e tre i suoi romanzi, un fondo di verità in questa città, c’è. Sì, c’è.

Trieste è bella, ma bella davvero. Una città imponente: palazzi alti, monumenti grandi dall’architettura precisa con uno stile ben definito…

Trieste è italiana da un tempo relativamente breve. E così dal dialetto al cibo, tutto ha un non so che di vagamente austriaco con una punta di imperialismo e un pizzico di lusso sfacciatamente classico. Ma cosa vedere a Trieste? Basta una giornata per vedere la città? Come organizzare una 12 ore in una delle città più belle d’Italia? Come ogni grande città, è imposibile visitarla in un giorno ma è possibile isolare qualche luogo davvero particolare che è impossibile non visitare.

Prima di partire, una considerazioni: Trieste è una città  mitteleuropea, un termine con il quale di designa qualcosa o qualcuno che fa parte dell’Europa centrale e di questa ne prende tutte le caratteristiche. Geograficamente siamo tra i mari del Nord e Baltico fino all’Adriatico e al Bacino danubiano. All’epoca dell’Impero asburgico, essere persone mitteleuropee significava subire (in senso ovviamente positivo) l’influenza, gli usi e i costumi di quella parte d’Europa, imperiale, che si spostava ad Est.

Questo cosa significa è presto detto: a Trieste il cibo, il linguaggio, le abitudini sono fortemente europee. Un principio che qui si sente particolarmente e non è solo un modo di dire o una frase letta sui libri di letteratura! 

LE TAPPE

1. Il Castello di Miramare

Scarpe comode. Si parte. Se si raggiunge Trieste è impossibile non visitare il Castello di Miramare. La posizione è strategica: il Castello si trova poco prima di arrivare in città, percorrendo una strada che costeggia il mare.

La mappa

Il Castello di Miramare, così come il suo Parco, vengono costruiti nel 1855 grazie all’arciducaMassimiliano d’Asburgo che decide di farsi costruire alla periferia di Trieste una residenza affacciata sul mare. Il promontorio del Grignano è perfetto: uno sperone a picco sul mare immerso in un verde bellissimo. Il castello, progettato e costruito da Carl Junker, è stato consegnato Massimiliano e la consorte, Carlotta del Belgio, alla Vigilia del Natale del 1860. Un prima parte perché la seconda ha avuto una fase di allestimento molto più lunga e complessa.

L’interno è molto particolare perché riproduce le cabine delle navi sulle quali Massimiliano trascorreva la maggior parte dell’anno: cieli bassi, rivestimenti in legno, tappezzerie che riprendevano stili e colori del Messico di cui Massimiliano, fratello dell’Imperatore austriaco, era re.

Il giardino è pazzesco e si estende su due e più livelli. Fiori, giochi d’acqua, una vera e propria dimora imperiale. Non dimenticate di affacciarvi dalle terrazze: da lìè possibile ammirare la purezza e la bellezza delle acque, dimora protetta e i giochi di luce che si creano con il riverbero del sole.

I miei scatti

Dedicare al Castello la prima tappa, si è rivelata una buona idea perché:

  1. di mattina presto il Castello è ancora poco affollato. Al termine della nostra visita, orde di scolaresche erano in fila per entrare;
  2. il parco è deserto ed è possibile goderne della bellezza e del silenzio;
  3. amanti delle foto, scatenatevi: la luce del mattino è la migliore!

Per informazioni visitare la pagina dedicata, su sito: castello-miramare.it

2. Trieste città

Percorrendo tutto il Viale Miramare, si giunge in città. Il parcheggio è semplicissimo: dalla stazione fino ad arrivare a Piazza Unità d’Italia, abbiamo molte possibilità da un euro l’ora fino a qualcosa in più. Non demordete: è possibile trovare anche un parcheggio gratuito nei pressi del molo!

La mappa

Piazza Unità d’Italia, è spettacolare! Qui ha sede:

  • il Municipio;
  • la Prefettura;
  • la Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia.

Si chiama così solo dal 1955, dopo la fine dell’esperienza storica del Territorio libero di Trieste. Prima, si chiamava piazza San Pietro, piazza Grande e, infine, dopo il 1918, soltanto piazza Unità. Arte, architettura e storia in un unico posto. La piazza è davvero grandissima e al centro ha una fontana enorme. Sulla Piazza si affacciano anche alcuni tra i caffè più importanti della città.

I miei scatti

 

3.  Marise osteria con cucina e Caffè degli Specchi

A Trieste dire Buffet è dire piccola trattoria dolcissima piena di cose buonissime. E’ tipico della città mangiare in locali caratteristici che non sono dei veri e propri ristoranti ma luoghi in cui fare tappa prima di proseguire la visita della città. Prima di scegliere dove mangiare a Trieste ho letto un po’ di articoli, recensioni e consigli e così sono giusta qui, in un’osteria.

I miei scatti

Il menù è su una lavagna, scritto su fogli adesivi. Io ho scelto: alici marinate e sarde in Saor e bruschetta di baccalà mantecato! Buonissimo. Il titolare e il personale sono moto gentili e pronti a consigliare il piatto tipico di Trieste. Il locale è accogliente con degli elementi davvero particolari. Per raggiungerlo basta proseguire vesto destra da Piazza Unità d’Italia.

Per informazioni, vi lascio il loro visitare il loro sito!

Per il Caffè non potevo che scegliere un caffè storico. Affacciato sulla Piazza principale di Trieste, il Caffè degli Specchi. Interni bellissimi ed un ottimo caffè che servono con un bicchierino di crema al cioccolato fondente che, mi dicono, va gustato prima del caffè. La bevanda è tipica della città. Esistono tantissimi caffè storici, rinomati e torrefazioni di livello. Non a caso Illy è di Trieste! Ricordate quando vi ho parlato della mia passione per il caffè e per Illy, qui?

Non mi ha fatto una grandissima impressione. Diciamo che il caffè era molto buono!

4. La Cattedrale e il Castello di San Giusto

Dopo pranzo salire alla rocca di San Giusto è stata un’idea che si è rivelata solo in un secondo momento, davvero ottima! Per raggiungere la Cattedrale meravigliosa si sale e parecchio. Non so se vi ho detto ma Trieste è un continuo sali e scendi di scale e strade ripide: i polpacci e i glutei vi ringrazieranno! 

Dunque, si giunge alla Cattedrale e si scopre un gioiello di monaci che, con la luce, creano un gioco bellissimo. Lo stile è sfarzoso nelle cupole e semplice nelle navate: un binomio perfetto per un luogo molto suggestivo. Accanto alla Cattedrale, sorge il Castello che è possibile visitare. Affacciandovi dal Castello, è possibile vedere il Foro romano e le rovine. Proseguendo e scendendo di nuovo in città, non perdetevi il parco della Rimembranza, sul Colle di San Giusto. Qui è possibile vedere una serie di pietre carsiche su cui sono stati scritti i nomi dei triestini caduti nelle guerre ed i reparti di cui facevano parte.

I miei scatti

5. Caffè San Marco

Scesa la Rocca, dirigetevi verso Via Battisti, 18. Sulla strada fermatevi in una delle tantissime pasticcerie tipiche e comprate la treccia, fatta con un impasto di pane tipico triestino e biscottini spezzati a forma di ferro di cavallo. Conservate la treccia e i biscottini per la colazione del giorno dopo: vi sembrerà di essere ancora a Trieste! 

Non perdetevi perché la vostra direzione è il Caffè San Marco. Il caffè fu aperto nel 1914 e completamente distrutto durante la prima guerra mondiale perché luogo d’incontro di irredentisti. Immediatamente ricostruito negli anni Venti rappresenta da allora il luogo d’incontro degli intellettuali. Il caffè è rimasto, negli anni, una libreria con una grande dalla frequentata da Saba, Svevo e Giotti, per citarne alcuni. Qui scegliete tra:

  • un caffé espresso in tazzina, ovvero un NERO;
  • un caffé espresso in bicchiere, ovvero un NERO IN B;
  • un caffé espresso macchiato in tazzina, ovvero un CAPO;
  • un caffé espresso macchiato in bicchiere ovvero un CAPO IN B;
  • un caffé con una goccia di schiuma di latte ovvero un GOCCIA.
I miei scatti

6. La Sinagoga

Da via Battisti, proseguite per la Sinagoga. Io purtroppo l’ho trovata chiusa perché di Sabato ma l’ho inserita comunque tra le tappe perché è su tutte le guide. La Sinagoga è il segno più tangibile della centralità della comunità ebraica nella storia della città che nel 1938 era di oltre 6000 residenti. La ricostruzione dell’edificio, al termine della Seconda Guerra Mondiale, ha rappresentato un evento molto importante sotto il profilo simbolico.

Orari:
Visite guidate (durata circa 45 minuti)

Individuali
: domenica alle 10.00, 11.00 e 12.00;
Lunedì alle 16.00 e 17.30;
Martedì alle 10.00 e 11.30; mercoledì 16.00, 17.30.
Non è necessario prenotare.

Gruppi: da domenica a giovedì, orari da definire prenotando presso la Key Tre Viaggi (www.keytreviaggi.it/)

Durante le festività ebraiche e civili la sinagoga è chiusa al pubblico.

Ingressi

Individuali
– under 10 e disabili: gratuiti
– ragazzi/e 10-18: € 2,50
– adulti: € 3,50

Gruppi (minimo 25 partecipanti)
– adulti: € 3,00 a persona
– studenti: € 2,50 euro a persona (docenti gratuiti).

7. Piazza Ponterosso

A 750m dalla Sinagoga, c’è questa piazza davvero importate in cui religioni e storie si incrociano. Da un lato la Chiesta di Sant Antonio Taumaturgo e dall’altra il Tempio Serbo Ortodosso di San Spiridione. Visitate tutto ma non dimenticate di fare una foto con la statua di James Joyce che è proprio sul Ponte rosso.

I miei scatti

8. Faro della Vittoria

Se pensate che il faro di Genova sia importante non avete ancora visto il faro di Trieste. Per raggiungerlo, recuperate la macchia e rimettetevi in viaggio.

Il Faro della Vittoria ha la funzione di guida alla navigazione notturna nel Golfo di Trieste ed è un monumento commemorativo dedicato ai marinai caduti durante la Prima Guerra Mondiale. Alto 70 metri, rivestito all’esterno in blocchi di pietra del Carso e dell’Istria, il Faro di Trieste è sovrastato da una cupola che ospita l’elemento illuminante dell’intensità media di 1.250.000 candele, con una portata di 34-35 miglia.Corona l’apice della cupola la statua in rame della Vittoria Alata.

Nella parte bassa, si trova figura del marinaio, in pietra di Orsera, sotto la quale si trova l’ancora del cacciatorpediniere Audace, nave italiana che per prima attraccò al porto di Trieste nel novembre del 1918.

Le visite durano 15 minuti ed è possibile raggiungere il primo anello del faro sia con ascensori che percorrendo i gradini. Dall’alto è possibile ammirare una vista spettacolare!

I miei scatti

Da qui, se non siete ancora stanchi, ritirate su Viale Miramare, lo stesso da cui siete giunti in città dal Castello di Miramare. il viale è a tratti alberato ed è ricco di bar e ristoranti. Dalle terrazze potrete godere di un tramonto bellissimo e pensare che Trieste, bhè… è davvero bellissima!

Anita

Anita

Content Specialist e specialista nel complicarmi i pensieri come solo le persone che gettano avanti il cuore in ogni cosa che fanno, sanno esserlo. Il Blog è il mio esercizio quotidiano per curare me stessa, per non perdermi, per essere sempre presente.

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