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Save the Children: bambini, perchè leggere è così importante?

Save the Children: bambini, perchè leggere è così importante?

Sicilia e Campania sono le due regioni italiane con la maggiore “povertà educativa”. Questo significa tre cose: scarsa e inadeguata offerta di servizi, scarsa opportunità educative e formative che consentano ai minori di apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni. Al secondo posto della classifica in negativo la Calabria e la Puglia. Fanno da contraltare Lombardia, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia ovvero le aree più “ricche” di offerta formativa ed extracurriculare per i minori. Questo è il ritratto che Save the Children –anche in infografica– (Liberare i bambini dalla povertà educativa: a che punto siamo?), fa dell’Italia che legge o meglio dei bambini in Italia che NON LEGGONO.

Scarsa l’offerta di servizi all’infanzia (13%). Il 59% degli studenti frequenta scuole dotate di infrastrutture insufficienti a garantire l’approfondimento. Ne risentono per primi i risultati ottenuti dai ragazzi: quasi il 20% dei quindicenni non raggiunge la soglia minima di competenze in lettura e il 25% in matematica, con un tasso di dispersione scolastica al 15. L’analisi di Save the Children conferma l’esistenza del binomio povertà materiale/povertà educativa. Ma non solo. La correlazione è anche tra povertà educativa e i cosiddetti NEET(Not in Education, Employment or Training), ovvero quei ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non lavorano e non frequentano percorsi di istruzione e formazione.

I bambini che vivono in condizioni di forte deprivazione economica sono i più esposti alla povertà educativa, che li colpisce spesso già nei primi anni di vita, determinando un ritardo nell’apprendimento e nella crescita personale ed emotiva, che difficilmente potrà essere colmato crescendo

Questo è quello che dichiara Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children, l’Organizzazione dedicata dal 1919 a salvare la vita dei bambini in pericolo e a tutelare i loro diritti. Il rapporto è lunghissimo e le iniziative sono tantissime per evitare questi numeri e cancellare tutto questo. Voglio segnalare la campagna “Illuminiamo il futuro”“7 Giorni per il Futuro”, una campagna bellissima. Una settimana con circa 400 eventi e iniziative in tutta Italia, promossi da circa di 250 tra enti e associazioni, dedicati ai bambini e alle famiglie per informare e sensibilizzare sull’importanza delle risorse educative per la crescita dei più piccoli. E poi ancora i 16 Punti Luce, in 9 regioni. Spazi ad alta densità educativa che sorgono in quartieri svantaggiati delle città italiane al cui interno, bambini tra i 6 e i 16 anni e le loro famiglie,  possono usufruire di diverse attività gratuite.

Sono una lettrice. Accanita. Penso lo abbiate capito e la lettura credo formi e salvi allo stesso tempo. Forma la mente, fa vivere più vite in più storie e salva. Salva dall’ignoranza e dalla mediocrità, salva dall’ineluttabilità del tempo e dall’atrofia del pensiero e della mente. Ho raccolto 6 motivi per cui vale la pena leggere e farlo sempre, senza sosta.

Leggere. Perchè-

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Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

Va’ dove ti porta il cuore e il cuore sempre!

POPpettina e la filosofia delle piccole cose belle

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