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Sfilata Dolce&Gabbana a Napoli: perché a tutte fanno male le caviglie?

Sfilata Dolce&Gabbana a Napoli: perché a tutte fanno male le caviglie?

11 luglio 2016#cultura632Views

La scorsa settimana a Napoli è stata la settimana della moda. Una sfilata di Dolce&Gabbana, la griffe di moda famosissima in tutto il mondo. Io non amo molto l’alta moda, non capisco molto di tessuti, lustrini e paillettes, eppure la sfilata l’ho seguita dal web. Ormai i social con le dirette e le foto riproduce ciò che accade nella realtà in modo da rendere partecipe tutti ma proprio tutti,

Ed allora ecco che le modelle hanno sfilato nel centro storico di Napoli, la strada dei presepi, Spaccanapoli, le vie e le tradizioni animate in tessuti e drappeggi con modelle bellissime e altissime. Napoli bellissima, illuminata dalla sfilata di Dolce&Gabbana. Questi hanno, tra le altre cose, dedicato un rossetto a Sofia Loren per l’occasione insignita della cittadinanza onoraria delle città con grande giubilo ed emozione. E come se non bastasse, hanno disegnato una collezione dedicata alla città con modelle vestite da San Gennaro, o con la maglietta numero 10 di Maradona. Tutto bellissimo, davvero! Un grande onore per la città.

In merito vi dico che sul web spopola un video di Repubblica-Napoli. Una modella sfila sui ciottoli della strada dei presepi tra Madonne e pastorali, scene di vita quotidiana e Gesù Bambino. Un piede davanti e uno dietro. Modelle dritte e perfette con abiti meravigliosi. Ad un certo punto una di quelle bellezze inciampa. Il piede ruota di 90° circa, la caviglia fa un movimento strano, non naturale. La modella ritorna subito sulla sua altezza, dritta e perfetta anche se estremamente dolorante. Lei ritorna perfetta, o quasi, eppure non riesce a camminare perfettamente perché non riesce a muoversi bene. Deve salire le scale ad un certo punto e la caviglia non vuole. Un uomo l’aiuta. Non può farcela da sola!

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Ma cosa spinge una modella ad accettare di sfilare su ciottoli deformi e non simmetrici dove sicuramente le scarpe non saranno adatte e i tacchi a spillo troppo a spillo? Cosa spinge una modella a rischiare una caviglia? Mi sono posta questa domanda guardando e riguardando il video di Anna Laura De Rosa, una giornalista di Repubblica-Napoli che conosce. Da donna e da giornalista a catturato il momento di difficoltà. Perché la modella ha accettato il lavoro? Prestigio? Soldi?

Perché siamo disposti a fare di tutto per sapendo che quella cosa che andremo a fare è estremamente pericoloso? La sfilata di Dolce&Gabbana è stata una bellissima occasione per la città, il turismo e la gente di Napoli, piena di orgoglio per essere oggetto di parole in ogni lingua del mondo. Non so cosa abbia spinto quella modella. Ma vorrei che le caviglie delle modelle che sfilano fossero al sicuro. Vorrei che si continuasse a sfilare al contro di Napoli e perché no, di Roma, Milano e Firenze ma con la sicurezza che nessuno di facesse male. Vorrei che le scarpe avessero tacchi più ampi anche se non è alla moda perché la moda di riportare tutte le modelle sane e salve dovrebbe essere l’unico pensiero.

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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