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The Post: un film “urgente”!

The Post: un film “urgente”!

4 febbraio 2018562Views

Journalism is the first rough draft of history

l’unico motto di Philip Graham, editore del Washington Post. La moglie Katharine Graham, dopo il suicidio del marito divenne la direttrice del Post. Fin qui l’antefatto. Poi il film.

La storia racconta della pubblicazione dei Pentagon Papers, una serie di documenti assolutamente top secret in mano al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, prima sul The New York Times e poi sul The Washington Post nel 1971.

Ho immaginato che il regista Steven Spielberg avesse un post-it segnato sulla bacheca nel suo studio personale, un foglietto scritto sulla specchio del bagno oppure tra le pagine del libro che ha sul comodino: URGENTE!

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Semplicemente urgente come a dire che questo film doveva essere fatto, qui e ora. Ne avevamo bisogno, credo per due motivi: di femminismo non ne possiamo avere mai abbastanza e neppure di fake news da combattere. Il film affronta questi due temi con puntualità  e precisione e dimostra come la verità storica corrisponda alla verità “reale” quella che ogni giorno viviamo e, in un certo qual modo, “combattiamo”.

Femminismi

Una donna editore del Washington Post. Una donna a capo di un giornale così importante, dal respiro internazionale, letto da milioni di persone, con le sue inchieste scomode, i suoi reportage in giro per un modo tutt’altro che semplici. Impossibile pensarlo! Il consiglio direttivo del giornale accoglie con un sospiro di sollievo la nomina del genero di Graham, vecchio editore del Post: perché uomo al potere a differenza della figlia, Katharine, donna in un modo di uomini e di meccanismi contorti.

La storia, poi rivela altro e il film lo racconta con quell’urgenza di cui sopra. La donna al potere si rivela una vera e propria macchina da guerra; temeraria, giusta, con le spalle larghe e il cuore impavido. Katherine Graham, interpretata da Merlin Streep, è il personaggio riuscito in questa bufera di donne oggetto, sedotte da un modo strano e apparse, a volte troppo deboli per difendersi.

Il film è importante proprio per questo motivo: il potere non rovina ma esalta caratteri, forze e persone. Il personaggio di Katharine diventa simbolo di un lavoro in rosa fatto bene, senza paroloni e discorsi retorici, semplicemente intelligente e ragionato.

Fake News

Bufale, bugie semplicemente notizie false. In The Post il tema è assolutamente centrale: una serie di documentazioni nascoste dal Dipartimento della difesa americano sulle strategie e i rapporti del governo con il Vietnam, diventano oggetto di un grande scandalo che lega a doppio filo informazione e  potere. Il tema è caro al tempo che stiamo vivendo. Oggi avere la verità in tastca è uno sport praticato da chiunque, in qualunque modo e con qualunque mezzo. Questo film “urgente” spiega proprio come la verità, quella che restituisce alla realtà i fatti storici e i dati reali, sia fondamentale per mantenere vivo quello spirito critico e quella ragione di pensiero che ci rende ancora LIBERI e UNICI. I documenti oggetto della narrazione, sono stati pubblicati nonostante una serie infinita di “nonostante” a dimostrazione che la verità è nonostante tutto. Un monito davvero importante.

Urgenze oggi

Donna e potere è il binomio che ha accompagnato la fine del 2017 e che ancora oggi segue le righe di questo 2018. Il primo gennaio, infatti, è nata Time’s Up, un’organizzazione a difesa delle vittime di molestie sessuali, fondata da diverse celebrità hollowoodiane, in risposta al caso Weinstein e al movimento #MeToo. L’organizzazione porta avanti dei temi importanti e delle iniziative che coinvolgono tutte le donne:

  • un fondo per difese legali di 13 milioni di dollari, amministrato dal National Women’s Law Center, per sostenere donne con basso reddito a ottenere giustizia a fronte di molestie sessuali e violenze sul.posto di lavoro;
  • sostegno nell’istituzione di norme per sanzionare le imprese che tollerano molestie persistenti;
  • un movimento per raggiungere la parità di genere nelle case di produzione e.nelle agenzie di spettacolo;

Ed infine un invito alle donne che saliranno sul red carpet ai 75esimi Golden Globe, di vestire in nero per denunciare molestie e abusi.

Bello, dunque, perché Katherine arriva ora: un esempio di forza con stile e intelligenza umana che fa bene a tutti, sesso a parte. 

Anita

Anita

Content Specialist e specialista nel complicarmi i pensieri come solo le persone che gettano avanti il cuore in ogni cosa che fanno, sanno esserlo. Il Blog è il mio esercizio quotidiano per curare me stessa, per non perdermi, per essere sempre presente.

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