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To do list filosofica: come farne una sentimentalmente orientata

To do list filosofica: come farne una sentimentalmente orientata

La strana storia di popfilosofia e le to do list filosofica! Un connubio durato anni e che promette ancora di durare tanto ma tanto tempo! Io le amo! Sono un metodo grafico infallibile; riescono a sistemare i pensieri, a dargli forma, a mettere ordine nella miriade di pensieri su cose da fare, persone da chiamare, appuntamenti da ricordare. In giro per il web ne ho trovate tantissime. Colorare, su sfondo bianco, a righe o a quadretti stretti e larghi, ma nulla potrà essere meglio di una to do list fatta a con le proprie mani.

Eh sì, perchè in una to do list ci possiamo mettere quello che vogliamo ed è per questo che deve essere funzionale all’utilizzo che vogliamo farne. Questa mattina ne ho preparata una per voi con gli elementi chiave, quei punti immancabili per crearne una di successo. Non solo to do list fatte a mano! Google Calendar, per esempio, è una to do list meravigliosa me per i nostalgici di carta e penna basta un quaderno, un’agenda per compilare la propria.

Io, personalmente, sono per carta e penna, sempre e comunque! Ed allora ecco la mia to to list filosofica di oggi:

to do list filosofica

Cos’ha di particolare una to do list filosofica?

Presto detto. La to do list filosofica non ha un ordine. Le cose da fare sono messe insieme così come ci vengono in mente. Molto spesso gli appuntamenti della giornata non sono posti in ordine cronologico: è facile trovare la cena con le amiche al primo posto e poi alla fine il caffè mattutino con la mia mamma! Tutto dipende dal flusso unico delle emozioni, quelle belle e quelle brutte. Si tratta di scrivere le cose così come c vengono in mente, senza sforzi di precisione o di troppa fantasia. Unica regola che mi impongo è quella dei due colori: rosso e arancio. Perché tra i mille flussi di penserei non vorrei mai fare tardi ad un appuntamento o dimenticare di inviare quella mail di lavoro a cui tenevo tanto.

Vi ho riempito di chiacchiere, lo so, ma credetemi assecondare il flusso di pensieri nella composizione di una giornata di lavoro o di impegni da studente universitario matto e disperato è importantissimo. Pensare solo a quanto un impegno ci limita nella composizione libera della giornata, in quel che cosa voglio fare veramente che spesse volte non compare. Ed allora, assecondare il flusso di pensieri, esercitarsi nella libera interpretazione delle cose da fare, aiuta a fare le cose ma a farle fuori da uno schema pre impostato.

E voi? Fate una lista delle cose da fare ogni giorno?

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Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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