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Tra vent’anni e?

Tra vent’anni e?

Vorrei che tra vent’anni guardandomi allo specchio potessi accorgermi che è tutto esattamente come l’avevo desiderato, sognato, sperato. Vorrei che mi riconoscessi per quella che sono e non per quella che non sono. Vorrei sentirmi bene e non infelice. Vorrei aver fatto le scelte giuste e non quelle sbagliate, aver preso le giuste decisioni a tempo debito. Vorrei aver letto tutti i libri che ho comprato e vorrei aver indossato tutti i vestiti, mangiato tutto quello che credevo mi potesse piacere. Vorrei aver assaggiato i sapori diversi, conosciute le persone giuste per me e quelle non giuste averle dimenticate.

Vorrei riconoscermi nella casa in cui vivo. Il divano su cui mi riposo, loarmadio che apro, la doccia che faccio, la cucina in cui vivo. Vorrei che la libreria fosse ordinata e ricca di cose, storie, persone. Vorrei che le persone fossero per me ed io per loro. Vorrei uno specchio in cui riconoscersi non sarebbe così complicato. Vorrei che il piumone fosse sempre per me l’abbraccio preferito. La mia persona il buio e la mia identità gli occhi. Vorrei che il sonno fosse sempre leggero e le lacrime scendessero sempre copiose quando decido che mi va di piangere.

Vorrei che il sole mi piacesse sempre così, che la primavera fosse sempre la mia stagione preferita e il caffè il liquido speciale. Vorrei che il latte fosse sempre così buono anche se non lo bevo sempre, che i biscotti rimangano con le gocce di cioccolato fondente e che le verdure surgelate continuassero ad esistere. Vorrei che il cibo che mangio con le persone con cui mangio fosse sempre adatto a me. Vorrei che tutto fosse come non mi aspettavo. Vorrei non aspettarmi nulla e poi avere tutto esattamente così com’è. Vorrei che le ansia si rivelassero stupide e le preoccupazioni inutili mal di testa. Vorrei essere sempre sincera così come scrivo ora e vorrei trovare un lettore sempre pronto a leggere.

Poi ognuno racconterà la propria vita così come scorre. Racconterà del figlio che ha avuto e di quello che avrebbe voluto avere. Racconterà delle sue vacanze e di quelle che non ha fatto. Vorrà spiegarne il perchè ma nessuno vorrà ascoltarle. Spiegherà della persona che ha affianco e di quella che avrebbe dovuta avere. Racconterà che alla fine la propria vita è andata così come voleva, che le cose negative fanno parte del gioco e le positive sono fortune. Vorrei che un giorno guardandomi allo specchio io non debba mentire a me stessa, agli altri, a me stessa.

Disse così. Poi mentì. Raccontò che andava tutto bene.

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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