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Un giorno di David Nicholls: amarsi, perdersi, ritrovarsi.

Un giorno di David Nicholls: amarsi, perdersi, ritrovarsi.

17 febbraio 2018499Views

Dexter: Ci rivediamo, vero? Emma: Credo proprio di si!

Un incontro casuale. Emma e Dexter si risvegliano nello stesso letto dopo una notte di baldoria per festeggiare la tanto attesa laurea. Lei, occhiali spessi, riservata, buffa, con il sogno di cambiare la propria vita, e il mondo. Lui, bello, intraprendente, donnaiolo, con il sogno di conquistare il mondo, a suon di dollari. Niente in comune, almeno all’apparenza. Eppure da quell’incontro, un filo terrà unite le loro vite per oltre vent’anni.

Se a S. Swithin ti piove in testa vedrai, vedrai, vedrai che qualcosa resta! (Dexter)

“Un giorno” di David Nicholls è un libro che ho amato fin da subito. Sorprendente. Inaspettato. Come la storia che racconta. Romantico. Un giorno può bastare per unire il destino di due persone. E quel giorno è il 15 luglio 1988. Emma e Dexter si incontrano ad una festa e, ubriachi di vino e di sogni, finiscono nello stesso letto per poi risvegliarsi al mattino senza nemmeno sapere cosa è successo tra loro. Per Dex è una delle solite scappatelle da studente universitario, bello e impossibile. Per Em è quasi un sogno, bello e impossibile. La loro una scintilla che tornerà a brillare ogni anno, in quello stesso giorno.

Non pensare che io ci sia rimasta male per stanotte, non voglio il tuo numero né lettere o cartoline e non ti voglio sposare, sappilo, e di certo non voglio bambini. E comunque vada domani, abbiamo vissuto oggi, e se ci dovessimo incrociare in futuro sarà meglio così! (Emma)

Dexter partirà ben presto per terre lontane, alla ricerca di avventure e nuove esperienze, per poi finire in tv a fare il presentatore, bello e dannato (soprattutto dannato). Emma partirà alla ricerca di sè stessa e della sua strada, per poi diventare una professoressa che sogna di scrivere un libro tutto suo. Vivono la propria vita per poi ritrovarsi sempre l’uno accanto all’altro.

Si odieranno, litigheranno, si insulteranno. Si scriveranno lettere. Non si parleranno per anni. E poi, si ritroveranno, “un giorno”. Si ameranno, ma forse solo alla fine del loro percorso. Trascorreranno 20 anni così, alla disperata ricerca l’uno dell’altro, spinti dalla forza di un sentimento che sembra non affiorare mai. E poi, quando finalmente la luce apparirà in fondo al tunnel delle loro misere e insoddisfatte esistenze, ecco che il l’incantesimo si romperà. Per colpa del destino, ovviamente.

Questo libro mi piace perchè racconta la vita, perchè racconta come il destino sia capace di far incontrare, perdere, ritrovare le persone, proprio quando si pensa che ciò sia impossibile.

Un po’ è quello che è successo a me: ho incontrato il mio Dex tra i banchi di scuola, oltre 14 anni fa, l’ho amato fin da subito, per poi perderlo, e ritrovarlo molti anni dopo. Abbiamo trascorso insieme 7 anni d’amore molto belli, finchè il destino ci ha separati. Abbiamo fatto scelte diverse, o meglio sono stata io a scegliere un destino diverso per entrambi. Ora, dopo altrettanti molti anni, ci siamo rincontrati “un giorno” al bar. E davanti al nostro caffè fumante, ci siamo ritrovati a parlare come se il tempo non fosse passato mai. Lui con lo stesso sorriso di sempre, io con lo stesso sorriso di sempre. Noi, come Em e Dex, e il nostro filo rosso che continua a tenerci legati, indissolubilmente.

Pensavo di essermi liberata di te! (Emma)

Ecco che, proprio come Emma con Dexter, per quanto io cerca di tenerlo lontano da me e dalla mia vita, lui c’è sempre. Presente. Silenzioso. Ostinato. E così, come in un girotondo senza fine, come Emma e Dexter continuiamo a rincorrerci. Che sia questo il destino che ci attende?

Qualsiasi cosa accada domani, viviamo oggi… non lo dimenticare mai. (Emma)

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